Salute, perché piangiamo? Ecco la risposta della scienza

Gli scienziati stanno studiando la particolarità del pianto, concentrandosi soprattutto sugli effetti delle lacrime

Si dice che gli esseri umani siano gli unici esseri in grado provare il pianto come un sentimento, anche se gli scienziati fino ad ora non sono ancora riusciti a dare una spiegazione definitiva riguardo a questo fenomeno. Secondo una teoria recente il pianto sarebbe uno dei pochi segni di sensibilità, che possono anche essere osservati da altre persone; si tratta, in particolar modo, di segnali necessari per attivare quella che conosciamo come compassione. Questo quanto suggerito da un nuovo, recente studio pubblicato nel mese di febbraio su una rinomata rivista scientifica. I ricercatori, in particolare, hanno condotto un esperimento nel quale bisognava dimostrare ai volontari le immagini di persone che piangono e poi le stesse immagini ma con la rimozione delle lacrime, riscontrando che nel primo caso c’è stato un aumento sensibile della compassione. “Ad un certo punto del processo di evoluzione il pianto è diventato qualcosa che suscita pietà e compassione su altre persone.

pianto

Salute, perché piangiamo? Ecco la risposta della scienza

Essere in grado di piangere è un fattore molto importante per l’essere umano” riferisce il professor Michael Trimble, della University college, a Londra. Ci sono, però, altri possibili motivi per cui piangiamo: alcuni ricercatori ritengono infatti che le lacrime servano per manipolare gli altri; in particolare, uno studio pubblicato di recente sulla rivista Science, suggerisce che le lacrime femminili contengono una sostanza speciale che colpisce l’eccitazione sessuale degli uomini. Anche se esistono numerose teorie che tentano di spiegare l’origine del pianto, per il momento il mondo scientifico manca di una visione chiara di come e perché si svolge questo processo, con la speranza che in futuro si possano dare risposte vere e concrete.

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