Etna, il più grande vulcano d’Europa

L'Etna, una terra da amare e da rispettare

L’Etna è il più grande e il più alto vulcano di tutta l’Europa. Con un diametro di circa 40 chilometri, si estende su una superficie di quasi 1.400 chilometri quadrati. Da tempo immemorabile, molte leggende e miti hanno circondato questa montagna infuocata dal terreno molto fertile. Nonostante le numerose eruzioni che hanno causato dei disastri notevoli, le persone hanno sempre vissuto intorno al vulcano fin dai primi insediamenti in Sicilia. Ancora oggi, molte comunità suburbane si trovano vicino ai principali crateri, nonostante sia molto pericoloso. Anche numerosi turisti sono attirati dalla magia del vulcano che ancora oggi continua ad eruttare creando spettacoli di luce meravigliosi. Per raggiungere il vulcano dalle altre regioni d’Italia è relativamente semplice attraverso un volo diretto per Catania oppure tramite un traghetto per la Sicilia in modo da essere autonomi con il proprio mezzo di trasporto. Dopo la grande attività del mese di dicembre, il vulcano ha iniziato di nuovo a far sentire la sua voce a fine febbraio e pochi giorni fa, anche se l’eruzione era di minore entità.

Etna, il più grande vulcano d’Europa

L’Etna è il più grande vulcano attivo di tutta l’Europa; si è costituito circa 700.000 anni fa sulla linea della faglia tettonica che corre dalle isole Lipari dalla costa orientale della Sicilia ai Monti Iblei. Negli ultimi 400 anni circa più di un miliardo di metri cubi di lava sono usciti dai suoi 4 crateri attivi. La lava proviene dallo strato superiore della Terra, che si trova da 70 a 120 chilometri di profondità e da numerose cavità presenti all’interno del vulcano.

Colonizzazione, i miti e le catastrofi naturali

A causa della sua fertilità, la regione intorno al Monte Etna è sempre stata un’ottima zona per gli insediamenti. Nonostante le eruzioni continue, le persone hanno più volte avuto il coraggio di colonizzare l’area intorno al vulcano. La prima eruzione dell’Etna è stata registrata nel 1500 a.C., quella che cacciò i Sicani dalla costa orientale siciliana. Nella mitologia greca, l’officina del dio Efesto, che era un fabbro, si trova proprio sull’Etna. La sua grandezza leggendaria e mitica, tuttavia, è stata accompagnata da alcune grandi catastrofi naturali. Sono state registrate 150 enormi eruzioni fin dai tempi antichi, che hanno portato morte e distruzione nelle città e negli insediamenti circostanti. L’ultima eruzione catastrofica è avvenuta nel 1669, quando Catania è stata completamente distrutta. Vale la pena notare anche alcune eruzioni più recenti, una nel 1989 e una nel 1992, in cui la città di Zafferana Etnea è sfuggita a malapena alla distruzione. Ricordiamo anche le eruzioni del 2002 e 2003 e quelle più recenti, fino a quelle di pochi giorni fa, che per fortuna non hanno causato alcun danno.

vulcano etna

Etna, il più grande vulcano d’Europa – fonte pixabay.com

L’Etna: una calamita per i turisti che inquina l’ambiente

Oltre alle grandi eruzioni, l’Etna espelle fuoco, cenere e fumo molto spesso durante l’anno ed è quindi diventato una delle più grandi attrazioni turistiche della Sicilia. Ogni giorno molti turisti fanno visita a piedi, in auto o in funivia all’imponente vulcano per godersi il paesaggio dei crateri e delle colonne di fumo. Divenuto l’Etna un parco naturale, si trova anche una piccola area sciistica. Tuttavia, l’Etna presenta un rischio non solo per gli esseri umani, ma anche per la natura, dato che espelle 25 milioni di tonnellate di anidride carbonica nell’atmosfera ogni anno, rendendo il vulcano uno dei più grandi inquinatori del pianeta.

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