Invecchiamento: il folle esperimento dello scienziato ‘transgenico’

Un microbiologo ha iniettato nel suo corpo l'ormone Ghrh per stimolare l'ormone della crescita. Gli effetti potrebbero essere incontrollabili.

Combattere l’invecchiamento è da sempre uno degli obbiettivi dell’uomo moderno. Non si contano le creme ed i prodotti in grado di limitare questo processo che, ad oggi, rimane, però, ancora ben lontano dall’essere fermato. Ma un esperimento dello scienziato Brian Hanley potrebbe rappresentare un passo importante contro l’invecchiamento, o rappresentare un pericoloso precedente di manipolazione genetica. L’esperto, infatti, ha iniettato nel proprio corpo l’ormone Ghrh, una sostanza in grado di stimolare l’ormone della crescita che, nel nostro organismo, rallenta il suo operato dai dieci anni in poi.  L’ormone, in pratica, si aggancia alle cellule come fa l’Hiv, in un meccanismo scoperto dal Hanley nella ricerca contro l’Aids.

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Invecchiamento: il folle esperimento dello scienziato ‘transgenico’

Ma se il suo studio contro la sindrome dell’Immuno Deficienza Acquisita non ha prodotto risultati, il microbiologo ha deciso di utilizzare le conoscenze acquisite per stimolare l’ormone della crescita nel suo corpo. Insomma una sorta di elisir di lunga giovinezza che ha reso Brian Hanley il primo scienziati “transgenico” della storia. I rischi sono tanti, come ammette lo stesso scienziato, e si traducono in un significativo pericolo di gigantismo (aumento delle dimensioni del corpo), acromegalia (crescita incontrollata delle estremità), una forte condizione di stress per gli organi e tumori cerebrali. Per ora, racconta, ha registrato solo un aumento dei globuli bianchi ed un particolare stato di euforia, dato dall’equilibrio ormonale; ma è ancora presto per assistere agli effetti dell’esperimento.

Fonte: http://www.repubblica.it/scienze/2017/02/12/news/scienziato_transgenico_per_l_elisir_di_lunga_vita_cosi_ho_modificato_le_mie_cellule_-158113061/

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