Siberia: la ‘Porta dell’Inferno’, il cratere di Batagaika

Una nuova ricerca tenterà di comprendere la natura dell'enorme cratere di Batagaika e le ricadute dei cambiamenti climatici.

Le popolazioni della zona lo chiamano la Porta dell’Inferno per i terrorizzanti rumori provenienti dal sottosuolo, in realtà il cratere di Batagaika è un ”cratere termocarsico”. Si tratta, in pratica, di una voragine nata per lo scioglimento del permafrost, il ghiaccio perenne che caratterizza buona parte del sottosuolo della Siberia. Il cratere di Batagaika ha una lunghezza di quasi un chilometro ed una profondità che sfiora i cento metri. Insomma una formazione davvero spaventosa e che cresce ogni anno di oltre dieci metri.

Siberia: la ‘Porta dell’Inferno’, il cratere di Batagaika Fonte: Fotografia di Alexander Gabyshev, Research Institute of Applied Ecology of the North

Un team di ricercatori ha annunciato l’avvio di una serie di ricerche sulle caratteristiche del cratere per comprendere la natura dei cambiamenti climatici negli ultimi 200mila anni e gli effetti sul nostro pianeta. In pratica all’origine del cratere di Batagaika ci sarebbe la recente deforestazione che, lasciando il permafrost esposto al Sole, ne determina il rapido scioglimento. Ma quello dello scioglimento del permafrost è un fenomeno sempre più comune in Siberia e non solo. Il continuo aumento delle temperature sta portando a sempre nuove voragini che in alcuni casi danneggiano abitazioni, oleodotti e strade.

Fonte: http://www.nationalgeographic.it/scienza/2017/03/03/news/che_cos_e_la_porta_dell_inferno_siberiana_sapevatelo-3446167/

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