Caduta di capelli primaverile: è normale?

Ecco come distinguere una caduta dei capelli fisiologica da un fenomeno patologico.

Non è raro, in occasione di determinati periodi dell’anno, il verificarsi del fenomeno della caduta dei capelli, si tratta di un’evenienza che può comportare non pochi effetti dal punti di vista psicologico. Ma la caduta dei capelli, in molti casi, può essere del tutto normale. E’ il caso del periodo primaverile. Il passaggio dall’inverno alla primavera, come anche tra l’estate e l’autunno, può comportare una perdita ”del tutto normale” dei capelli. Il fenomeno, in questi determinati periodi dell’anno, è il frutto dell’eredità dei mammiferi che, in questo periodo, effettuano la muta del pelo, una trasformazione che caratterizza, quindi, anche l’uomo.

Si tratta, in pratica, di un normale ”effluvio”, un ricambio del tutto naturale e che non necessita dei trattamenti tanto pubblicizzati in rete ed in tv. Per quanto riguarda l’aspetto ”psicologico” del fenomeno è bene ricordare che i capelli caduti in questa fase dell’anno, sono quelli che si trovano nella fase Telogen. Sono i capelli giunti alla fine del ciclo vitale a cadere e che saranno sostituiti con nuovi, già in fase di crescita. Ma come si può distinguere una caduta dei capelli naturale da un fenomeno patologico? In caso di forte prurito alla testa o di dolore al cuoio capelluto può essere utile rivolgersi ad un esperto.

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