Pronto il primo impianto eolico per la base italiana in Antartide

Nei prossimi mesi verrà avviato in via sperimentale il primo impianto eolico che Enea ha progettato per la base italiana di Baia Terra Nova

Sfruttando i forti venti catabarici potrà produrre fino a 63mila kwh di energia elettrica all’anno. E’ il primo impianto eolico che Enea ha progettato e realizzato per la base italiana Mario Zucchelli di Baia Terra Nova, in Antardite. Una centrale che, grazie ai venti che spirano dall’altopiano antartico con forte intensità, consentirà di risparmiare almeno 24 mila litri di combustibile l’anno, pari a circa 80mila euro in bolletta. L’impianto fornito dall’azienda Ropatec di Bolzano in collaborazione con lo Studio Bissanti è stato completato e, nei prossimi mesi, verrà avviato in via sperimentale; è formato da tre generatori eolici alti dieci metri circa, ognuno dei quali composto da un rotore di 7 metri e da turbine tri-pale di 5 metri ad asse verticale. La realizzazione della centrale è iniziata nel 2015 e i lavori sono ormai conclusi, seguirà l’avviamento sperimentale previsto nel corso della  XXXIII campagna estiva del Programma nazionale di ricerche in Antartide (Pnra) che ha il suo laboratorio nella base. Grazie alle tre torri eoliche verrà interamente coperto il fabbisogno di elettricità della base italiana nel corso dell’inverno antartico.

impianto eolico in antartide

A tal proposito è intervenuto l’ingegnere dell’Enea Sergio Sgroi spiegando che “nella stagione invernale la stazione italiana non è più presidiata e quindi il fabbisogno energetico è minore, ma resta essenziale mantenere in funzione i sistemi di comunicazione satellitari, le stazioni scientifiche e meteo e garantire il riscaldamento di alcuni locali adibiti a deposito per le apparecchiature sensibili”. In ogni caso la stazione endotermica della centrale resterà in stand by, pronta per poter essere utilizzata in caso di eventuali emergenze o, ha aggiunto Sgroi, “per compensare la variabilità della generazione eolica quando questa non è gestibile dalle batterie di accumulo”.

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