Natura: torna la vita sull’atollo di Bikini

Tra gli anni quaranta e cinquanta fu prescelto per una quantità incredibile di esperimenti nucleari, ben la metà del totale dei test atomici realizzati in quel periodo. Ma nonostante tutto, oggi l’atollo di Bikini sembra essere tornato quasi al vecchio ”splendore”. A rivelarlo è un team di biologi marini dell’università di Stanford. Gli esperti hanno scoperto, anche nello stesso cratere della più potente esplosione, pari a 1.100 volte superiore a quella di Hiroshima, una quantità notevole di pesci e coralli. Una reazione miracolosa e descritta in un documentario della serie Big Pacific trasmesso dalla Pbs. I coralli hanno dimensioni comprese tra i tre ed i quattro metri e rami con un diametro fino a trenta centimetri. Il tutto mentre in acqua squali, tonni e granchi non mostrano significative malformazioni.

Natura: la vita torna sull’atollo di Bikini dopo le esplosioni nucleari

Ma il miracolo dei coralli, capaci di ripopolare un’area devastata dalle radiazioni nucleari come quella di Bikini, potrebbe portare a vantaggi anche per l’uomo. Attraverso lo studio del ripopolamento degli organismi, gli esperti puntano a scoprire il meccanismo attraverso il quale il Dna riesce a ripararsi anche nelle condizioni più difficili.  In pratica dall’atollo potrebbe essere possibile scoprire preziose informazioni in grado di potenziare la ricerca sulle mutazioni generiche. Gli organismi hanno dimostrato di reagire e le contrastare le mutazioni del Dna; un meccanismo prezioso per la lotta al cancro.

Fonte: https://www.theguardian.com/world/2017/jul/15/quite-odd-coral-and-fish-thrive-on-bikini-atoll-70-years-after-nuclear-tests