Cefalea trafittiva: cause e cure

Con l’acronimo CTP si indica la cefalea trafittiva primaria, nota anche solo come cefali trafittiva. Si tratta di un tipo di mal di testa molto doloroso e che si verifica per cause non ancora del tutto chiare. La cefalea trafittiva si manifesta soprattutto nella zona temporale, in quella parietale, attorno agli occhi: i suoi tacchi sono violenti, del tutto improvvisi, e durano 2-3 secondi, ma possono essere molto dolorosi.

La cefalea trafittiva provoca delle fortissime fitte alla testa e secondo le persone che ne sono affette, si tratta di un disturbo che può colpire anche due o tre volte al giorno: talora alcuni soggetti presentano attacchi concentrati nello stesso giorno. In altri casi, invece, la cefalea ritorna dopo un periodo di silenzio di diverse settimane. Del tutto improvvisa, ma molto forte e dolorosa, la cefalea trafittiva è una problematica ancora oggi misteriosa sotto molti punti di vista.

La sensazione che si avverte quando si è colti dalla cefalea trafittiva è quella di un forte dolore, a fitte, nella zona fra occhi e tempia. Si tratta di una cefalea benigna, che per la violenza con la quale colpisce è chiamata ‘cefalea a colpo di piccone’. In linea di massima, ci si è resi conto che colpisce soprattutto le persone che soffrono già di emicrania o di cefalea a grappolo.

Come detto, colpisce la zona fra occhio, sopracciglia e tempia e può trattarsi di una fitta unica o si una serie di fitte molto dolorose, come un colpo di piccone. Il dolore e l’intensità della fitta viene descritta da chi ne soffre come estremamente elevata, insopportabile. La durata delle fitte è di meno di tre secondi e non viene associato alcun fenomeno patologico a questa condizione. Descritta per la prima volta nel 1979 in termini clinici, la quantità del dolore è simile a quello causato da nevralgia trigemina. Le indagini neurologiche alle persone che soffrono di cefalea trafittiva non evidenziano alcuna alterazione della struttura.

Si è notato che la cefalea trafittiva tende a colpire soprattutto le donne, e la frequenza degli attacchi è così varia che non è facile stabilire una media: si va dal massimo di 50 scariche al giorno ad un episodio in un anno. Il trattamento previsto per la cefalea trafittiva è in genere la somministrazione di indometacina, dose media di 25 mg per tre volte al giorno: dalla somministrazione di questo farmaco, sembra che la maggior parte delle persone che soffrono di questa forma molto aggressiva di mal di testa tragga giovamento.

Fra le cefalee di questo tipo, la cefalea trafittiva è una delle poche di cui, ad oggi, non sono ancora note le cause scatenanti che portano alla manifestazione del problema. L’unica terapia è quella descritta e per ora sembra che alla cefalea trafittiva non siano associate malattie. Rappresenta il 2% delle forme di cefalee e quindi è molto rara.