Cosa si usava prima dell’invenzione della carta igienica?

Ecco come gli uomini del passato ripulivano le parti intime.

Nonostante il fatto che la carta igienica esista nel mondo occidentale dal 1.500 e in Cina dal II secolo a.C., miliardi di persone, nei paesi sottosviluppati, non la utilizzano tuttora. In passato, la carta igienica era ancora più scarsa. Quindi cosa utilizzavano gli uomini del passato per pulirsi dopo essere andati in bagno? ”Non è sempre facile desumerlo attraverso la documentazione archeologica – ha dichiarato Susan Morrison, docente di letteratura medievale alla Texas State University e autrice del libro Excrement in the Middle Ages; Sacred Filth e Chaucer Fecopoetics (Palgrave Macmillan. “La maggior parte del materiale, essendo organico, è semplicemente sparito“, ha dichiarato Morrison a WordsSideKick.com. Attraverso alcuni reperti archeologici, ma soprattutto i dipinti e i disegni dei ”precursori della carta igienica” sia nell’arte che nella letteratura, gli esperti hanno, però, un’idea su come i nostri antenati ripulivano le parti intime. Uno dei materiali più antichi, usati per questo scopo, è il bastoncino igienico, risalente alla Cina di 2000 anni fa, il cui utilizzo è stato descritto in uno studio del 2016 pubblicato sul Journal of Archaeological Science: Reports. I bastoncini igienici, di legno o bambù, erano avvolti in un panno. Secondo alcuni esperti, i Greci e Romani ripulivano con pezzi di ceramica arrotondati a forma di ovale o cerchio, chiamati pessoi. A testimoniarlo sono i ritrovamenti di reliquie di pessoi, con tracce di feci, oltre che una rappresentazione, su un’antica coppa di vino, che mostrava un uomo che si puliva le parti intime proprio con un pessoi.

In Giappone, nell’ottavo secolo d.C., gli omini e le donne usavano un altro tipo di bastone di legno chiamato chuugi per pulire sia l’esterno che l’interno dell’ano. L’operazione avveniva, invece, con i più differenti materiali, come acqua, foglie, erba, pietre, pellicce di animali e conchiglie, in epoca medievale, durante la quale è dimostrato anche l’uso di muschio, fieno, paglia e pezzi di arazzo. La gente usava così tanti materiali che un romanziere francese, François Rabelais, scrisse una poesia satirica sull’argomento nel XVI secolo. L’opera ha menzionato per prima la carta igienica nel mondo occidentale.