La privazione del sonno può influenzare il cervello e aiutare la depressione

donna con gli occhiali seduta a una scrivania che sembra stressata, con libri, tazza di caffè e lampada

Uno studio condotto su topi ha scoperto che la privazione del sonno può causare cambiamenti nel cervello che potrebbero aiutare le persone affette da depressione. Gli scienziati hanno notato che molte persone si sentono eccitate e iperattive dopo una notte in bianco, e hanno voluto capire come il cervello cambia durante questo periodo. Il team di ricerca ha condotto esperimenti su topi sani, tenendoli svegli in modo non stressante utilizzando un recinto con una piattaforma rialzata sopra una trave rotante. Hanno osservato che i topi dormivano significativamente meno quando erano alloggiati nel recinto. Dopo una notte di privazione del sonno, i topi si comportavano in modo più aggressivo e ipersessualizzato. Gli scienziati hanno scoperto che la dopamina, un neurotrasmettitore della ricompensa, aumentava nel cervello dei topi privati del sonno. Hanno anche scoperto che la corteccia prefrontale è un’area importante per la ricerca di terapie antidepressive. Questa scoperta potrebbe portare a nuovi approcci terapeutici per la depressione, che colpisce milioni di adulti americani ogni anno. Tuttavia, gli scienziati avvertono che la privazione cronica del sonno può causare problemi e che la ricerca deve continuare per comprendere meglio gli effetti a lungo termine della privazione del sonno. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Neuron. Per ulteriori informazioni su come la privazione del sonno può influenzare la depressione, puoi leggere l’articolo su One sleepless night can rapidly reverse depression for several days. Inoltre, per una panoramica sulle condizioni di salute mentale come la depressione e l’ansia, visita il sito del CDC. Se stai cercando informazioni sugli antidepressivi e su come affrontare gli effetti collaterali, puoi consultare la Mayo Clinic.

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