Alla ricerca di civiltà extraterrestri: nuove prospettive

La ricerca di civiltà extraterrestri si evolve oltre i segnali convenzionali, considerando la scala di Kardashev e le possibili megastrutture nell’universo.

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Le civiltà di Tipo II sarebbero in grado di costruire le sfere di Dyson. (Mr.Alex M/Shutterstock.com)

Nella ricerca di civiltà extraterrestri, la sfida principale è capire cosa cercare. Tradizionalmente, ci si è concentrati sulla ricerca di segnali e segni rilevabili che potremmo emettere noi stessi, presumendo che eventuali alieni utilizzino tecnologie simili alle nostre. Tuttavia, questa approccio potrebbe non essere il più efficace, considerando come le civiltà intelligenti possono abbandonare rapidamente vecchie tecnologie una volta acquisita una maggiore comprensione dell’universo.

Ad esempio, nel corso dei secoli, abbiamo assistito a un rapido passaggio dall’utilizzo di segnali analogici a digitali per la comunicazione. Questo ci porta a considerare che le civiltà aliene potrebbero diventare “radio silenziose” nel corso del tempo, rendendo la loro rilevazione ancora più difficile. Gli scienziati si sono quindi interrogati su che tipo di segnale una civiltà avanzata potrebbe inviare e a quale livello tecnologico dovrebbe corrispondere.

Una delle prime ipotesi riguardava la concentrazione sui segnali emessi dall’idrogeno neutro nello spazio interstellare, intorno a una frequenza ben nota. Tuttavia, con l’avanzamento della tecnologia, il SETI radio ha ampliato le proprie ricerche, considerando anche la possibilità di inviare segnali attraverso la galassia o l’universo.

Nel 1963, l’astronomo sovietico Nikolai Kardashev ha introdotto una classificazione delle civiltà in base alla quantità di energia che sono in grado di sfruttare dall’ambiente circostante. Le civiltà di Tipo I possono sfruttare tutta l’energia disponibile sul loro pianeta, mentre le civiltà di Tipo II possono sfruttare l’energia della propria stella, ad esempio costruendo una Sfera di Dyson. Le civiltà di Tipo III sarebbero in grado di sfruttare l’energia di tutta la galassia.

Secondo Kardashev, rilevare civiltà di Tipo I sarebbe molto improbabile, ma i segnali inviati da civiltà di Tipo II e Tipo III potrebbero essere rilevati da civiltà di Tipo I con telescopi radio non troppo avanzati. Tuttavia, l’ipotesi che civiltà avanzate trasmettano informazioni scientifiche potrebbe non essere la scelta migliore per la sopravvivenza a lungo termine.

La scala di Kardashev ci offre uno spunto interessante per comprendere quali civiltà potrebbero essere in grado di inviare segnali che potremmo rilevare. Se esistono civiltà così avanzate, ciò potrebbe aprirci nuove prospettive di ricerca, come la possibilità di individuare gigantesche megastrutture utilizzate per sfruttare l’energia nell’universo.

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