Emergenza incendi in Belgio, oltre 3000 ettari in cenere e le fiamme viaggiano verso la Germania

Brughiera in fiamme al confine tra Belgio e Germania: distrutta la riserva delle Hautes Fagnes

Emergenza incendi in Belgio, oltre 3000 ettari in cenere e le fiamme viaggiano verso la Germania

Smoke from a massive wildfire in Belgium's Hohes Venn region is seen from Germany, Sunday, Aug. 16, 2026. (Christoph Reichwein/dpa via AP)

Un fronte d’incendio di oltre un chilometro sta divorando la riserva naturale delle Hautes Fagnes, al confine tra Belgio e Germania.

Oltre tremila ettari di brughiera e bosco sono andati distrutti dal 14 agosto, trasformando l’evento nel peggior rogo registrato sul territorio belga da oltre un secolo. Più di 250 vigili del fuoco, affiancati da reparti dell’esercito e dalla Protezione civile, sono operativi nell’area di Waimes e Bütgenbach. Sul versante tedesco, il fumo denso e la vicinanza dei focolai hanno costretto le autorità di Monschau a evacuare preventivamente i quartieri più esposti.

L’emergenza ha attivato una risposta transfrontaliera: tre elicotteri Chinook olandesi e canader inviati da Svezia e Repubblica Ceca effettuano lanci continui sul perimetro primario, mentre agricoltori locali utilizzano botti e trattori per rifornire le squadre a terra.

Il terreno è il fattore critico. Le torbiere prosciugate dal calore accumulano calore sotterraneo: le fiamme bruciano la materia organica fino a un metro di profondità, per poi riemergere improvvisamente oltre le linee di sbarramento.

L’ultimo evento di proporzioni simili risale al 1911, quando un incendio distrusse quasi quattromila ettari dello stesso parco naturale.

La torba secca sotto terra funziona come una carbonaia a cielo aperto. Spegnere le fiamme in superficie non basta: senza una bonifica profonda del suolo, il fuoco continua a viaggiare invisibile sotto i piedi dei soccorritori.

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