Il futuro dell’esercizio fisico: trasformare benefici cerebrali in farmaco
Ricerca su trasformare i benefici cerebrali dell'esercizio fisico in un potenziale farmaco per la prevenzione della demenza e la protezione contro l'Alzheimer.
Ricerca su trasformare i benefici cerebrali dell'esercizio fisico in un potenziale farmaco per la prevenzione della demenza e la protezione contro l'Alzheimer.
Ricerca del 2023 evidenzia che microglie in cervelli con Alzheimer mostrano stato pre-infiammatorio, potenzialmente influenzando la progressione della malattia.
Uno studio delle Università della California ha rilevato che il sonno profondo potrebbe proteggere il cervello dagli effetti dell'Alzheimer, migliorando la memoria anche in presenza di alterazioni cerebrali iniziali. I…
Dimenticare fa parte della nostra vita quotidiana. Potrebbe capitarti di entrare in una stanza e dimenticare il motivo per cui sei lì, oppure di incontrare qualcuno per strada e non…
Mercoledì scorso, la Mayo Clinic ha presentato un metodo innovativo per determinare l’età biologica: mantenere l’equilibrio su una gamba sola. Questo approccio si basa sull’analisi di fattori chiave come la…
Un gruppo di ricerca internazionale ha identificato 14 fattori di rischio che possono essere modificati per ridurre quasi del 50% la probabilità di sviluppare demenza. Ecco le azioni da intraprendere…
“L’esposizione a questo tipo di inquinamento atmosferico rappresenta una minaccia crescente per la salute del cervello”, ha spiegato uno degli autori della ricerca. L’esposizione al fumo degli incendi aumenta il…
Uno studio condotto su circa 500.000 cartelle cliniche ha suggerito che gravi infezioni virali come l’encefalite e la polmonite aumentano il rischio di malattie neurodegenerative come il Parkinson e l’Alzheimer.…
Studio olandese rivela cervelli con segni di Alzheimer ma senza sintomi. Analisi genica mostra difese cellulari e produzione energetica superiori nei soggetti resilienti.
Scoperte recenti indicano che APOE4 potrebbe essere una causa, non solo un fattore di rischio, dell'Alzheimer. Studi evidenziano il legame tra questa variante genetica e l'insorgenza precoce della malattia.