Russia: registrata gigantesca fuoriuscita di metano da una miniera. É la più grande di sempre

A registrarla è la società canadese GHGS.

In poche ore una quantità colossale di metano è fuoriuscita da una miniera di carbone russa. Si tratterebbe della più grande perdita di metano mai individuata al mondo. Registrata da una compagnia di monitoraggio satellitare canadese, la fuga di  gas è iniziata nel gennaio scorso e ha liberato nell’ambiente una quantità di metano pari a 90 tonnellate. Da allora la miniera, che si trova nell’oblast di Kemerovo, nella Siberia sud-occidentale, ha continuato a disperdere nell’atmosfera tonnellate di metano ogni ora, anche se con meno intensità. In totale la quantità colossale di gas, secondo la società GHGS, avrebbe alimentato 2,4 milioni di case. Secondo i calcoli, la miniera dell’azienda di estrazione russa Raspadskaya, disperde ancora oggi nell’ambiente circa un terzo della quantità record registrate a gennaio, anche se si ritiene che la perdita fosse stata attiva da almeno sei mesi.


Con sede a Montreal, la GHGSat ha cinque satelliti in orbita dotati sensori di rilevamento del metano specializzati nell’individuare le fonti prodotte dall’uomo allo scopo di prevenire fughe eccessive in atmosfera. Secondo un responsabile della compagnia, la perdita del metano sarebbe un effetto collaterale spesso trascurato dell’estrazione del carbone e che si aggiunge all’impatto sul clima della combustione del carbone stesso. “Stiamo assistendo a un aumento del metano da questo sito in generale, che potrebbe essere il risultato di una crescita della produzione di carbone, legata alle tendenze globali nell’uso del carbone”, ha spiegato. Le miniere di carbone sotterranee rappresentano un’importante fonte di metano, in grado di provocare esplosioni quando avviene un accumulo del gas. Ed è proprio un’esplosione nella miniera Raspadskaya provocò, nel 2010, la morte di 66 persone. Per questo motivo la gigantesca perdita di metano potrebbe essere stata ”voluta” per evitare esplosioni.