Canada: in un preciso periodo del 1947 si poteva sentire parlare qualcuno da 5 Km di distanza

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Fonte: Twitter/@Canada

Se qualcuno vi dicesse di avervi sentito parlare da una distanza di ben 5 chilometri gli credereste? Molto probabilmente no, in quanto si tratterebbe di una situazione quasi impossibile. Eppure ci fu un particolare periodo in Canada dove le persone riuscirono a sperimentare questo strano evento. Precisamente lo Yukon, situato nel nord-ovest del Canada, dal 17 gennaio al 5 febbraio 1947, fu colpito da un’ondata di freddo estremo, cui temperature raggiunsero addirittura i -64° C il 3 febbraio.

Gordon Toole, osservatore meteorologico, constatò che la temperatura più bassa fu registrata nel piccolo aeroporto di Snag. Il termometro che utilizzò non scese sotto i -62,2 ° C, questo sta a significare che dovette segnare una linea di gradi in più. Faceva troppo freddo affinché le penne funzionassero, quindi dovette grattarlo sul termometro usando un set di divisori. A quelle temperature così rigide, il respiro delle persone si trasformò in una polvere bianca nell’aria, emettendo un suono tintinnante mentre lo facevano. Fu una situazione piuttosto avvilente e preoccupante, infatti, restare fuori anche per pochi minuti avrebbe causato il congelamento della pelle esposta e l’ipotermia.

Sicuramente uno degli effetti più insoliti e strani, notati dai residenti della piccola cittadina di Snag, dove le temperature erano più fredde, era che il suono iniziava a viaggiare in modo diverso. Il signor Toole, ha raccontato, che nel mentre misurava la temperatura all’aeroporto, non era in grado di vedere a più di pochi metri senza che la sua vista fosse disturbata da una nuvola di nebbia gelata. Malgrado ciò riusciva a sentire i cani abbaiare nel villaggio principale situato a più di 6 chilometri di distanza, e il ghiaccio che si rompeva nel White River a circa 1,6 chilometri di distanza “rimbombava forte, come lo sparo di una pistola”.

Come ha spiegato al National Post il climatologo senior di Environment Canada David Phillips: “Un’inversione di temperatura ha fatto sì che le onde sonore si piegassero verso il suolo piuttosto che sfuggire verso l’alto. Le persone all’aeroporto potevano chiaramente sentire i cani abbaiare in città e i cittadini parlare come se fossero vicini invece di 5 chilometri di distanza”.

A questo punto la domanda sorge spontanea: cosa avrebbe causato questi strani effetti sonori? C’è da dire che il suono non viaggia allo stesso modo quando ci sono temperature differenti. Con il freddo oltre a spostarsi più lentamente, il suono viaggia anche più lontano. Inoltre, quando l’aria vicino al suolo è fredda e l’aria sopra di essa è calda, i suoni vengono rifratti dall’aria calda verso la superficie. Il suono, quindi, rimbalza tra il terreno e l’aria calda, viaggiando molto più lontano lungo il suolo rispetto alle temperature più calde.