Scoperte otto nuove camere magmatiche in una città turca: le caratteristiche

Nell'area si trovano i vulcani più giovani del Paese e non solo

Scoperte otto nuove camere magmatiche

Camere magmatiche localizzate nelle profondità di Kula (Foto Wikimedia Commons)

In una zona caratterizzata dalla presenza di vulcani ‘giovani’, un team di scienziati ha rilevato la presenza, a diverse profondità nella crosta terrestre, di otto camere magmatiche. E ha segnalato che la più grande e vicina alla superficie ha un potenziale eruttivo legato a fattori quali i terremoti. La scoperta è stata fatta nel Kula-Salihli Global Geopark, grazie all’installazione di quindici sismometri appositamente costruiti dal gruppo composto da dodici scienziati provenienti da diverse università.

Da 5 a 30 chilometri sotto la superficie, hanno scoperto la presenza di otto camere magmatiche, chiamate anche roccia fluida e fusa. Il professor Özgür Karaoğlu ha dichiarato, riferendosi alla più grande delle camere magmatiche: “C’è una massa di magma che pensiamo riscaldi il sistema geotermico in questa regione. Abbiamo accertato che emerge in superficie da una profondità di 5 chilometri”.

In base alla valutazione della loro posizione, disposizione e vicinanza, secondo l’esperto esiste la possibilità che le camere magmatiche trovate possano eruttare nuovamente. Poiché la regione è sede di faglie attive, inoltre, i terremoti potrebbero innescare il magma, portando di conseguenza ad attività vulcaniche. Definita dall’antico geografo Strabone come “Katakekaumene-Paese Bruciato” nella sua opera “Geographika”, Kula conta più di 80 coni vulcanici, camini delle fate, grotte carsiche, canyon, tombe rupestri, ponti di pietra e case storiche distribuite su una vasta area .

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Daniele R.
Daniele R.

Giornalista pubblicista, laureato in Comunicazione Digitale, collaboro con diverse testate giornalistiche online e offline. Caporedattore, Social Media Manager, coordino i team di lavoro e mi occupo di comunicazione a 360 gradi.