Scoperte 552 uova fossili di dinosauro nel sud della Francia

Nel sud della Francia sono state rinvenute 552 uova di dinosauro .

Scoperte 552 uova fossili di dinosauro nel sud della Francia

Nella Riserva Naturale Nazionale di Sainte-Victoire, nel sud della Francia, è stata scoperta una straordinaria concentrazione di 552 uova fossili di dinosauro durante uno scavo condotto dal Museo di Storia Naturale di Aix-en-Provence insieme a oltre 160 volontari. Il sito, protetto dal Dipartimento delle Bouches-du-Rhône, è considerato uno dei più importanti al mondo per lo studio della nidificazione dei dinosauri del Cretaceo superiore, circa 75 milioni di anni fa. La riserva, estesa per 140 ettari, fu istituita nel 1994 proprio per salvaguardare questi fragili strati fossiliferi di argille e arenarie rosse, noti fin dal 1947. L’area di Roques-Hautes è così ricca di frammenti di gusci d’uovo che negli anni si è guadagnata il soprannome di “Eggs-en-Provence”. Proprio per il suo enorme valore scientifico, la zona centrale è chiusa al pubblico.

Dal 2015 i ricercatori del laboratorio LAMPEA del CNRS scavano sistematicamente nell’area di Grands-Creux. Non si limitano a raccogliere le uova: registrano con precisione la posizione di ogni ritrovamento, analizzando strato dopo strato per ricostruire il comportamento dei dinosauri. Questo approccio permette di capire se gli animali nidificassero in colonie ravvicinate, se tornassero ogni anno nello stesso luogo e come fosse l’ambiente circostante durante le stagioni di deposizione.

Secondo il paleontologo Thierry Tortosa, in alcune zone della riserva si sta “letteralmente camminando sulle uova”. Alcune raggiungono i 30 centimetri di diametro e la densità arriva a circa un uovo per metro quadrato. Gli studiosi ipotizzano che molte appartenessero a dinosauri erbivori come i titanosauri, giganteschi sauropodi dal collo lungo, ma senza embrioni conservati all’interno non è ancora possibile identificare con certezza la specie che le depose. La speranza più grande degli scienziati è infatti trovare un embrione fossilizzato. Si tratta di una scoperta rarissima, perché tessuti molli e ossa delicate tendono a deteriorarsi rapidamente. Un embrione permetterebbe di identificare direttamente il dinosauro e offrirebbe informazioni preziose sullo sviluppo dei piccoli.

Anche i gusci vuoti, però, sono molto utili. Gli studiosi analizzano la porosità del guscio — minuscoli fori che permettevano il passaggio dell’ossigeno — per capire come le uova venissero incubate. Studi precedenti hanno dimostrato che la struttura dei pori può rivelare se le uova fossero sepolte sotto sedimenti umidi oppure lasciate esposte in nidi aperti, fornendo indizi sul clima, sull’ambiente e persino sulle cure parentali dei dinosauri. Questa scoperta è importante perché i siti di nidificazione raccontano aspetti della vita dei dinosauri che le sole ossa non possono mostrare. Le uova aiutano a comprendere il comportamento riproduttivo, la scelta dei luoghi di nidificazione e i rischi ambientali affrontati da questi animali in un paesaggio soggetto a erosione e inondazioni. Per questo motivo Sainte-Victoire rappresenta oggi uno dei luoghi chiave della paleontologia europea e continuerà a essere oggetto di nuove campagne di scavo nella speranza di trovare finalmente un uovo con embrione conservato.

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Lucia Petrone
Lucia Petrone

Studentessa di Lingue e Letterature straniere presso l'Università Federico II di Napoli. Da sempre appassionata di scienza e culture straniere, scrivo su Scienze Notizie dal 2021.