Una scoperta incredibile ed affascinante avvenuta casualmente da parte di un abitante. I resti di un giovane mammut lanoso sono stati trovati nei pressi del villaggio di Ryahovo, nel nord della Bulgaria, a causa della storica secca del Danubio provocata dalle ripetute ondate di calore e dalla siccità. Gli esperti ritengono che nel medesimo sito possano, peraltro, essere presenti altri fossili preistorici.
Scoperti i resti di un mammut nel Danubio in secca: l’annuncio degli esperti
Zanne, mandibola e altre ossa del mammut lanoso sono stati recuperati dagli archeologi dopo la scoperta avvenuta casualmente da parte di un abitante il quale, osservando la secca del Danubio, ha notato che dal letto del fiume emergevano delle ossa. Fino a quel momento erano sempre rimaste sommerse dall’acqua, pertanto non erano mai state notate. Il reperto potrà fornire molte informazioni sulla storia dell’animale vissuto migliaia di anni fa e per tale motivo i resti saranno studiati con attenzione; anche perché gli studiosi ritengono che gli elementi appartengano al medesimo animale e non sarebbero stati trasportati casualmente dalla corrente.
Tra le parti dello scheletro identificatre, oltre ad una zanna quasi completa vi sono una mandibola inferiore, frammenti della seconda zanna, un femore, alcune costole e una scapola. L’autore della scoperta ha fotografato le ossa e ha poi allertato le autorità locali le quali hanno immediatamente contattato gli specialisti del Museo Regionale di Storia di Ruse. “Finora abbiamo identificato una mandibola inferiore, due zanne e probabilmente una costola. Una volta arrivati al museo potremo esaminarli correttamente e determinare a quale specie di mammut appartengono” ha dichiarato il professor Nikolay Nenov, direttore del Museo Regionale di Storia di Ruse

