Una statuetta inuit in legno, alta appena 5,4 centimetri e datata intorno al 1350, è considerata la più antica rappresentazione indigena di un europeo nell’emisfero occidentale. Fu scoperta nel 1977 in una delle prime abitazioni costruite dagli antenati degli Inuit sull’isola di Baffin, nel Nunavut, in Canada. Oggi è esposta al Canadian Museum of History.
L’intaglio raffigura una persona con una lunga veste o tunica e una croce sul petto. Il volto senza tratti e le braccia tozze sono caratteristiche comuni delle sculture inuit del XIV secolo, secondo il museo; è invece insolita la scelta di rappresentare una persona non inuit. La figura potrebbe essere un norreno: l’abito ricorda quelli indossati tra l’XI e il XIII secolo dai cristiani norreni della Groenlandia.
Le saghe norrene raccontano che Leif Eriksson, il cui nome è scritto anche Erikson, visitò all’inizio dell’XI secolo una regione chiamata Helluland, identificata con ogni probabilità con l’isola di Baffin. Intorno al 1000, gli esploratori norreni raggiunsero anche l’attuale Terranova e fondarono un insediamento nel sito oggi noto agli archeologi come L’Anse aux Meadows. Gli edifici in legno e i resti della lavorazione del ferro sono le tracce del più antico insediamento europeo nelle Americhe.
Nei secoli successivi, i norreni potrebbero aver compiuto diversi viaggi dalla Groenlandia al Canada per scambiare metallo e tessuti con gli antenati degli Inuit, il popolo Thule, ricevendo in cambio avorio di tricheco. Nelle prime abitazioni inuit dell’isola di Baffin sono stati effettivamente trovati manufatti di origine europea. I norreni finirono però per abbandonare le rotte commerciali verso ovest, forse per la resistenza delle popolazioni indigene e per le grandi distanze.
Secondo il Canadian Museum of History, la statuetta potrebbe ricordare un incontro tra Inuit e norreni. La sua importanza sta anche nel fatto che fu realizzata molto prima che, alla fine del XV secolo, i contatti diventassero continuativi. È inoltre la più antica testimonianza del punto di vista indigeno sui visitatori arrivati da est e offre un indizio su quali caratteristiche di questi stranieri l’artigiano ritenesse degne di essere raffigurate.


