Manoscritto cattolico salvato dalla Riforma: il ruolo di John Gage

Sei pagine ritrovate a Brighton appartengono a un volume conservato alla Yale University. Lo studio di Katie Walter e James Wade è stato pubblicato su Notes and Queries.

Thomas Arundel, arcivescovo di Canterbury

Sei pagine di un libro religioso medievale, sopravvissute alla Riforma inglese, potrebbero rivelare un gesto segreto di disobbedienza di Sir John Gage, funzionario di Enrico VIII incaricato di contribuire allo smantellamento dei monasteri. Le pagine, conservate nell’archivio The Keep di Brighton, appartengono a un manoscritto firmato da Gage e oggi custodito alla Yale University, negli Stati Uniti, a circa 5.600 chilometri di distanza. La scoperta suggerisce che Gage abbia preservato un testo cattolico che, per il suo ruolo, avrebbe dovuto contribuire a eliminare.

A ricostruire il legame sono state Katie Walter, dell’Università del Sussex, e James Wade, del Girton College di Cambridge. Il loro studio, pubblicato il 17 settembre 2026 sulla rivista Notes and Queries, identifica le pagine come parte di una copia dello Specchio della beata vita di Gesù Cristo, opera dei primi del XV secolo di Nicholas Love.

Intorno al 1409 Love completò in inglese una traduzione e un adattamento di un precedente testo latino, in un periodo in cui le dispute religiose potevano avere conseguenze letali. I lollardi, un movimento proto-protestante, sostenevano che la Bibbia dovesse essere accessibile in inglese e contestavano l’autorità del papa e dei sacerdoti. Una legge del 1401 mirava a reprimere l’eresia e prevedeva per gli eretici sediziosi, tra cui i lollardi, pene che potevano arrivare al rogo.

«All’inizio del XV secolo, possedere traduzioni della Bibbia in inglese poteva costarti la vita», afferma Walter. «La traduzione di Nicholas Love offriva un’alternativa sicura. Era considerata ortodossa e circolava con il sigillo di approvazione dell’arcivescovo Arundel, strenuo oppositore dei lollardi».

Pagine 8–9 del manoscritto medievale di Nicholas Love
Pagine 8-9 del frammento di The Keep del Mirror of the Blessed Life of Jesus Christ di Nicholas Love, dei primi anni del XV secolo, dal capitolo 34, sulla resurrezione di Lazzaro. L’immagine mostra la rilegatura con filo del manoscritto.

Nel 1486 William Caxton pubblicò un’edizione a stampa dello Specchio. Il libro continuò a essere stampato fino all’inizio della Riforma, quando la pubblicazione si interruppe bruscamente: gli insegnamenti che ne avevano consolidato la reputazione religiosa erano diventati controversi. Love aveva aggiunto un trattato in difesa della presenza reale del corpo e del sangue di Gesù nel sacramento della Comunione, oltre a passi sulla confessione orale a un sacerdote e su altri sacramenti cattolici ortodossi. Durante il regno di Enrico VIII e nei turbolenti anni della Riforma e della Controriforma che seguirono, questi temi furono al centro di accesi dibattiti. Alcuni cattolici continuarono ad apprezzare il libro, ma dovettero conservarlo clandestinamente.

Raffigurazione del lollardo Richard Wyche arso sul rogo nel 1440
Raffigurazione del lollardo Richard Wyche arso sul rogo nel 1440.

«Oggi sopravvivono 65 copie del testo di Love. Sono molte per un manoscritto del XV secolo, ma durante la Riforma avrebbero potuto essere distrutte in gran numero. Questo dimostra quanto fosse popolare, ma anche come un’opera diventata sospetta e pericolosa per alcuni potesse essere apprezzata e preservata da altri», afferma Wade.

Firma di John Gage nel manoscritto Takamiya MS 20
Firma di John Gage nel manoscritto Takamiya MS 20. Beinecke Rare Book and Manuscript Library, Yale University.

La presenza del nome di Gage tra i proprietari del libro mette in luce il contrasto tra la sua fede e il suo servizio alla Corona. I lettori della trilogia Wolf Hall di Hilary Mantel potrebbero riconoscerlo come un conservatore religioso che servì fedelmente Enrico VIII, prima come connestabile della Torre di Londra e poi come membro del Consiglio privato.

Ritratto di Sir John Gage
Ritratto (di autore ignoto) di Sir John Gage.

Quando nel 1536 iniziò la dissoluzione dei monasteri, Gage era già vice ciambellano della casa reale e stava guadagnando influenza a corte. Aveva inoltre buoni rapporti con Thomas Cromwell, la cui ascesa era in corso. Dopo aver dimostrato le proprie capacità amministrative, ricevette l’incarico di organizzare la dissoluzione nel Surrey, nel Kent e nel Sussex. Doveva censire i beni delle case monastiche e stabilire come destinarli alla Corona.

Prima pagina del manoscritto medievale di Nicholas Love
Prima pagina del frammento di The Keep del Mirror of the Blessed Life of Jesus Christ di Nicholas Love, dei primi anni del XV secolo. Mostra l’inizio del capitolo 34, sulla resurrezione di Lazzaro.

«Gage ebbe una carriera molto lunga in una corte estremamente turbolenta», afferma Wade. «Sopravvisse quando molti altri, altrettanto scaltri, non ci riuscirono. E nel frattempo accumulò una fortuna. Ma era anche un uomo profondamente combattuto, perché rimase cattolico per tutta la Riforma. Univa un grande potere e una notevole abilità burocratica a una fede rischiosa. In qualche modo riuscì a conciliare questi due aspetti e a sopravvivere».

Per collegare Gage alle sei pagine, Walter e Wade hanno risolto un problema di catalogazione che aveva messo in difficoltà gli studiosi per quasi un secolo. Seguendo gli indizi lasciati da archivisti e ricercatori precedenti, sono arrivati al manoscritto digitalizzato Takamiya MS 20 manuscript at Yale’s Beinecke Library, conservato alla Beinecke Library di Yale.

Esaminando il volume, hanno individuato una lacuna subito prima di un passo controverso sull’importanza della confessione orale a un sacerdote. Il testo mancante corrispondeva a quello delle pagine conservate al Keep; anche la grafia coincideva con quella dello scriba del manoscritto. Questi elementi hanno permesso di stabilire che i fogli separati appartenevano al volume di Yale. Nell’ultima pagina, la firma di Gage compare in un elenco di nomi ritenuti appartenere ai proprietari del libro.

«Il fatto che due possibili proprietarie precedenti a Gage fossero donne religiose suggerisce che il manoscritto potrebbe essere stato in un monastero prima di entrare in suo possesso», afferma Walter. «La dissoluzione dei monasteri portò alla distruzione di molti libri, ma altri furono sottratti e poi fatti circolare attraverso reti informali. Considerato il ruolo attivo di Gage nella dissoluzione, è molto possibile che abbia acquisito il libro in quel periodo di caos».

Altri beni monastici passarono certamente nelle mani di Gage grazie al suo incarico ufficiale. Acquisì legittimamente la spada dell’abbazia di Battle, un tesoro realizzato per l’abate all’inizio del XV secolo. Anche la sua residenza, Firle Place, fu costruita con pietre prelevate dalla vicina Lewes Priory dopo la resa dell’abbazia alla Corona nel 1537. Non è invece noto come il manoscritto sia arrivato a Gage.

«Una possibilità è che John Gage sia entrato in una biblioteca monastica e abbia portato il libro a casa. Un’altra è che qualcun altro lo abbia trafugato e che sia passato brevemente di mano in mano, finché Gage non lo acquisì. Il punto fondamentale è che lo tenne al sicuro, quando avrebbe dovuto distruggere proprio libri come questo», afferma Wade.

«Spesso associamo questo periodo ai roghi e alla distruzione dei libri, quindi la storia di questo manoscritto va un po’ controcorrente. Ci ricorda che c’erano anche persone che salvavano i libri, li apprezzavano e se ne prendevano cura», afferma Walter.

Dopo che la stampa dello Specchio cessò, i cattolici ebbero un ruolo importante nel conservarne i contenuti. «Conservando questo libro nella propria biblioteca, John Gage e la sua famiglia parteciparono a un più ampio sforzo clandestino per preservare la letteratura e il sapere cattolici», aggiunge Walter.

I ricercatori sperano che i risultati aiutino a ricostruire il difficile percorso di Gage attraverso la dissoluzione dei monasteri e la Riforma. «Ci porta a riflettere sull’integrità che può celarsi dietro la dissimulazione. John Gage aveva molto da perdere svolgendo i suoi incarichi a corte, ma poi conservava segretamente proprio ciò che avrebbe dovuto distruggere», afferma Wade.

Lo studio è intitolato «Nicholas Love’s Mirror of the Blessed Life of Jesus Christ: A Missing Fragment from Takamiya MS 20 in the Holdings of the Keep», di Katie Walter e James Wade, pubblicato il 17 settembre 2026 su Notes and Queries. DOI: 10.1093/notesj/gjag103

Katie Walter e James Wade nell’archivio di The Keep, Brighton
La dott.ssa Katie Walter e il dott. James Wade nell’archivio di The Keep, Brighton, con il frammento del Mirror of the Blessed Life of Jesus Christ di Nicholas Love, dei primi anni del XV secolo.

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Redazione Scienze Notizie
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