Il manoscritto Voynich potrebbe avere le pagine rilegate fuori ordine

Lisa Fagin Davis e Colin Layfield hanno confrontato statisticamente i testi in uno studio pubblicato su Digital Medievalist. L’analisi non decifra il codice, ma suggerisce che alcune pagine vadano rimesse in sequenza.

una persona lavora a un manoscritto sullo sfondo, mentre in primo piano si vede una pagina di pergamena del manoscritto Voynich

Un’analisi linguistica suggerisce che le pagine del manoscritto Voynich potrebbero essere state rilegate fuori ordine: alcune mostrano testi poco simili tra loro, mentre altre sembrano appartenere allo stesso gruppo. La scoperta non decifra il documento, ma indica che per studiarlo occorre forse rivedere l’ordine delle pagine.

A proporre questa ipotesi sono Lisa Fagin Davis, direttrice esecutiva della Medieval Academy of America, e Colin Layfield, ricercatore di sistemi informativi all’Università di Malta. Il loro studio è stato pubblicato lunedì 19 ottobre sulla rivista Digital Medievalist.

Il manoscritto Voynich è un codice medievale formato da fogli di pergamena, cioè pelle animale, datati con il radiocarbonio all’inizio del XV secolo. Le sue 240 pagine contengono circa 38.000 parole scritte in un alfabeto sconosciuto, chiamato «voynichese», oltre a illustrazioni di persone, piante e simboli astrologici. Conosciuto anche come manoscritto cifrato Beinecke, appartenne inizialmente a un imperatore del Sacro Romano Impero. Wilhelm Voynich lo acquistò nel 1912; dal 1969 il documento è conservato nella biblioteca di libri rari dell’Università di Yale.

Da oltre un secolo decifratori, linguisti e studiosi di letteratura medievale cercano di comprenderlo senza successo. «Non sappiamo se sia un codice», ha dichiarato a Live Science Davis. «Ma il manoscritto Voynich presenta alcune caratteristiche insolite dal punto di vista della sua struttura fisica».

Davis si è accorta delle anomalie mentre studiava quanti copisti avessero trascritto il documento. Esaminando la grafia, ha notato che alcune pagine si alternano in una sequenza difficile da spiegare. In più punti, ha osservato, «un’immagine prosegue fino al bordo della pagina e ricompare dall’altra parte, nonostante in mezzo ci siano molte altre pagine».

una serie di illustrazioni che mostrano come il manoscritto Voynich potrebbe essere stato rilegato nell’ordine sbagliato
Un’illustrazione mostra come il manoscritto Voynich potrebbe essere stato rilegato in modo errato.

Per capire se le pagine fossero davvero fuori posto, i ricercatori hanno analizzato le caratteristiche grafiche del testo, pur non potendone leggere le parole. «Lo consideriamo un testo e presumiamo che contenga un messaggio», ha spiegato Layfield a Live Science: se è così, è possibile confrontare statisticamente diversi blocchi e valutare quanto siano simili o scollegati.

Layfield ha applicato l’analisi semantica latente, o LSA, una tecnica di elaborazione del linguaggio naturale sviluppata negli anni Ottanta per individuare schemi nascosti nei testi. Secondo il ricercatore, il metodo è adatto anche a raccolte di dati relativamente piccole. «Le tecniche moderne di intelligenza artificiale hanno bisogno di quantità assurde di dati per essere addestrate, e noi non li abbiamo. Abbiamo solo circa 35.000 parole. Tutto qui».

L’analisi ha rilevato che alcune pagine hanno una bassa somiglianza testuale, mentre altre risultano più simili tra loro. Il dato è compatibile con l’idea che certe pagine non fossero destinate a stare insieme e che altre, invece, dovessero essere lette in sequenza. Non dimostra però quale fosse l’ordine originario né permette di tradurre il manoscritto.

Davis e Layfield ipotizzano che il documento fosse stato concepito come una raccolta di fogli singoli, non come un libro composto da fascicoli rilegati. Nei manoscritti medievali, infatti, i fogli rettangolari di pergamena venivano di solito piegati a metà per formare i cosiddetti bifogli. Circa cinque bifogli erano poi inseriti uno dentro l’altro per creare un fascicolo; più fascicoli venivano infine cuciti lungo il dorso. Secondo i ricercatori, i fogli del Voynich potrebbero invece essere stati sciolti e rilegati in seguito, in modo errato, da qualcuno che non era in grado di leggerli.

«Se si comincia a considerarlo alla luce delle altre caratteristiche insolite del manoscritto, tutti questi problemi si risolvono», ha detto Davis. «Si spiega perché ogni copista scrivesse su un singolo foglio. Si spiega perché le immagini attraversino la piega centrale».

L’ipotesi che le pagine siano fuori ordine non è nuova, ma l’analisi offre un modo per verificarla. Davis ritiene che i risultati rendano necessario riconsiderare gli studi precedenti che davano per scontato che il manoscritto fosse disposto nella sequenza corretta. Al tempo stesso, la ricerca apre nuove possibilità per indagare il documento. «Questo lavoro ci aiuta a capire se sotto tutto questo ci sia un significato reale», ha detto Davis. «Non ci porta fino alla traduzione definitiva», ha aggiunto, «ma fa avanzare la ricerca, perché non si può dare un senso a un libro se tutte le pagine sono mescolate».

Davis è ottimista sul fatto che il mistero possa essere risolto. Ha citato come esempio Cain’s Jawbone, un enigma linguistico degli anni Trenta composto da 100 pagine di un romanzo giallo presentate nell’ordine sbagliato. Il testo, caratterizzato da un linguaggio vago e stilizzato, è stato risolto da poche persone; nemmeno l’intelligenza artificiale è riuscita a farlo.

I ricercatori stanno già valutando nuove analisi. In alcune pagine del Voynich compare una grande macchia d’acqua sul margine superiore. «La macchia dovrebbe essere simmetrica da una pagina all’altra, ma non lo è. Anche questo avvalora l’ipotesi che il manoscritto sia rilegato fuori ordine», ha detto Davis. Lei e Layfield stanno studiando come confrontare la forma delle macchie tra le pagine: potrebbero fornire indizi per ricostruire la sequenza originaria.

Fonte: livescience.com

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