Marte, una gigantesca cicatrice lunga 2.400 miglia si sta muovendo: arriva la prova degli scienziati

Un terremoto analizzato da ricercatori di Imperial College e Columbia conferma movimenti crostali a 40 chilometri di profondità.

Marte, una gigantesca cicatrice lunga 2.400 miglia si sta muovendo: arriva la prova degli scienziati

Uno studio pubblicato su Nature Communications da un team guidato da Jung-Hun Song, dell’Imperial College di Londra, dimostra che le faglie profonde sotto la Valles Marineris su Marte sono ancora attive. Il gruppo ha individuato una scossa sismica generata dallo scorrimento orizzontale della crosta tra 20 e 40 chilometri di profondità, nell’emisfero occidentale del pianeta.

I dati provengono dal sismometro della missione InSight della NASA, che il 25 agosto 2021 ha registrato l’evento denominato S0976a.

L’analisi dell’ampiezza e dell’orientamento delle onde sismiche indica che la scossa è stata causata dal movimento di una faglia trascorrente, in cui due blocchi di crosta scivolano lateralmente l’uno rispetto all’altro. Il coautore Folarin Kolawole, geologo del Lamont-Doherty Earth Observatory della Columbia University, spiega che le strutture formate miliardi di anni fa continuano a cedere sotto le sollecitazioni interne del pianeta, come il raffreddamento crostale o le variazioni legate alla regione vulcanica di Tharsis.

a Topografia
113 del Mars Orbiter Laser Altimeter (MOLA)
che mostra il lander InSight (triangolo bianco), S0976a (palla da spiaggia rossa) e il percorso geodetico sorgente-ricevitore (nero). Le palle da spiaggia blu mostrano i meccanismi focali precedentemente pubblicati
35,37,40 , mentre la palla da spiaggia rossa mostra il meccanismo focale di S0976a determinato in questo studio. La regione ombreggiata attorno a S0976a indica l’incertezza epicentrale riportata nel catalogo MQS
38. La barra di scala rappresenta 2000 km all’equatore.
b Percorsi dei raggi multipli di superficie libera PP e SS per S0976a.
c Sismogrammi di spostamento Very Broad-Band (VBB) a tre componenti filtrati e non distorti registrati da InSight. Le barre colorate attorno agli arrivi PP e SS indicano finestre di analisi non correlate ai glitch mostrati di seguito.

L’ispezione delle immagini satellitari e l’elaborazione dei modelli sismici hanno consentito di escludere altre cause. Nessun impatto meteoritico recente né franamenti di grandi dimensioni corrispondono alla sorgente sismica identificata.

La Valles Marineris si estende per circa 3.900 chilometri, raggiunge larghezze di 600 chilometri e profondità superiori a 9 chilometri. Il rilevamento sismico conferma che il sistema di fratture conserva zone di debolezza meccanica in grado di muoversi anche in assenza di tettonica a placche. Il coautore Doyeon Kim, dell’Imperial College, fa notare che le onde di questo singolo evento sismico sono penetrate fino al nucleo prima di rivelare la dinamica della faglia alla sorgente.

Condividi l'articolo
Redazione
Redazione

Responsabile del sistema di pubblicazione, con un background solido in giornalismo e competenze tecniche avanzate nella gestione di piattaforme digitali, coordino il lavoro di redazione, supervisiono la pubblicazione dei contenuti e gestisco l'infrastruttura tecnologica del sito. La mia missione è assicurare un flusso continuo e sicuro di informazioni, con un focus sulla precisione, tempestività e accessibilità per i lettori.