Espulsione di massa coronale “cannibale” divora “eruzione oscura” del Sole

Raggiungerà oggi la Terra.

Un’espulsione di massa coronale solare (CME) “cannibale” colpirà la Terra nelle prossime ore, secondo un modello predittivo sviluppato dalla National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) degli Stati Uniti. A riportarlo è il portale Spaceweather.com. Il sito indica che il 14 luglio si è verificata una CME, seguita il giorno dopo da un’altra più rapida espulsione di massa coronale. In tal senso, precisano che il modello NOAA calcola che la seconda CME “spazzerà via” la prima, formando così una CME ‘cannibale‘ che raggiungerà il nostro pianeta nelle prossime ore, il cui impatto potrebbe causare tempeste geomagnetiche di intensità da G1 a G2.


Le CME sono grandi nubi in rapido movimento di plasma magnetizzato e radiazione solare, che occasionalmente vengono lanciate nello spazio insieme ai brillamenti solari; cioè potenti esplosioni sulla superficie del Sole che vengono innescate quando anelli di plasma a forma di ferro di cavallo vicino alle macchie solari si spezzano a metà come un elastico quando vengono allungati troppo. Se colpiscono la Terra, possono causare tempeste geomagnetiche in grado di causare blackout radio e visualizzazioni di aurore vibranti molto più lontane del normale dai poli magnetici terrestri. I CME “cannibali” sono rari, perché richiedono CME successivi perfettamente allineati e che viaggiano a velocità specifiche. Tuttavia, negli ultimi anni ne sono stati registrati diversi, ad esempio nel novembre 2021.