Nave di epoca romana scoperta in una miniera di carbone

I lavoratori di una cava di carbone in un piccolo villaggio serbo hanno portato alla luce gli antichi resti di una nave romana. Questa nave ben conservata, che si ritiene risalga al 3° o 4° secolo d.C., è stata trovata a Drmno, vicino a Kostolac, quando uno scavatore ha portato alla luce del legname sepolto sotto strati di limo sotto la superficie.


Resti successivi hanno rivelato una nave a fondo piatto lunga quasi 12 metri che gli archeologi di Viminacium, un ex insediamento romano e base navale nelle vicinanze, si sono affrettati a preservare. Il significato storico della nave risiede nel suo potenziale ruolo di collegamento vitale tra Viminacium e il fiume Danubio. Gli esperti ipotizzano che questa antica nave potrebbe aver fatto parte di una flotta fluviale più grande che serviva Viminacium, una vivace città romana con una popolazione di circa 45.000 persone durante il suo periodo di massimo splendore. La città era un importante centro commerciale dell’Impero Romano e vantava una serie di servizi, tra cui un palazzo, un foro, un anfiteatro, templi, terme e acquedotti. Gli archeologi ritengono che questa nave potrebbe essere stata utilizzata per trainare carichi dalla riva o spinta da remi. In condizioni favorevoli, avrebbe potuto anche impiegare una vela ausiliaria per il movimento alimentato dal vento. Restano però da scoprire i dettagli precisi della sua funzione.
Si attendono i risultati della datazione al radiocarbonio per accertare definitivamente l’età della nave, anche se si ritiene che provenga dal periodo di massimo splendore di Viminacium, che rappresentava un centro commerciale fondamentale nell’Impero Romano e il più grande insediamento nei Balcani. Viminacium, un tempo fiorente città romana, ha avuto una storia tumultuosa. Fu distrutta per la prima volta nel 441 da Attila l’Unno, ma ricostruita nel VI secolo dall’imperatore Giustiniano I. Sfortunatamente, nel 582, conobbe la sua seconda caduta per mano degli Avari invasori e non fu mai ripopolata. Tuttavia, il sito è stato un tesoro di reperti archeologici sin dal suo primo scavo nel 1882. Queste scoperte includono manufatti in argento e oro, tombe, affreschi, un’arena di gladiatori e resti di circa 20 mammut. L’ultima aggiunta a questo impressionante elenco di reperti è la nave romana recentemente portata alla luce, che presto si unirà a migliaia di altri manufatti di Viminacium esposti a Kostolac.

Tuttavia, preservare e spostare la nave è un compito complesso. Gli archeologi avranno bisogno di una struttura appositamente progettata e dell’assistenza di una gru per trasportarla in sicurezza. Il processo di conservazione della nave sarà meticoloso, garantendo che rimanga intatta per le generazioni a venire.

Questa scoperta assomiglia a un altro incidente avvenuto nel 2020, quando i minatori serbi dissotterrarono inavvertitamente i resti di tre navi nella stessa zona. Sfortunatamente quelle navi furono danneggiate durante lo scavo, con danni che hanno riportato circa il 35-40% di una nave. Tuttavia, il team archeologico è riuscito a raccogliere tutte le parti e mira a ricostruirlo nel modo più completo possibile. Queste navi sollevarono numerose domande sulla loro storia, con una possibilità che furono abbandonate o affondate intenzionalmente, potenzialmente come misura protettiva durante l’invasione barbarica e il ritiro delle truppe romane. Nonostante oltre un secolo di scavi, gli archeologi stimano di aver esplorato solo il 5% del vasto sito, che copre un’area più grande del Central Park di New York. L’aspetto unico del sito è che rimane insepolto sotto una città moderna, preservandone il potenziale archeologico. Al suo apice, Viminacium giocò un ruolo fondamentale come hub commerciale e centro regionale all’interno dell’Impero Romano. Con una popolazione stimata di 45.000 persone, era uno dei più grandi insediamenti dei Balcani. La città era ricca di attrazioni, tra cui un ippodromo, fortificazioni, un palazzo, templi, un anfiteatro, acquedotti, terme e officine. La sua storia, segnata da distruzione e rinascita, offre informazioni sulla frontiera dell’Impero Romano.