L’evoluzione delle squame cornee nell’era del Permiano

Un fossile del Permiano polacco rivela l’origine comune delle squame cornee tra vertebrati terrestri, supportando l’importanza della cheratina nell’evoluzione animale.

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Le squame su questo lucertola che finge di essere morta assomigliano molto a quelle che hanno lasciato impronte da un antenato di rettili e mammiferi. (yhelfman/Shutterstock.com)

Le squame cornee, comunemente associate ai rettili, hanno giocato un ruolo cruciale nella nostra evoluzione, contribuendo alla formazione di pelliccia e piume. Un nuovo fossile scoperto fornisce prove che le squame si siano evolute nell’era del Permiano, prima della grande divergenza tra i vertebrati terrestri.

Le squame sono fondamentali per mantenere la separazione tra l’interno di un organismo e il mondo esterno. Nei pesci, questo compito è svolto da uno strato di squame sulla pelle, adattato al loro ambiente acquatico. Nei vertebrati terrestri, la diversità è maggiore, ma un fossile ricco di reperti suggerisce un’origine comune per le squame.

Il fossile del Permiano proveniente da Bieganów, in Polonia, studiato dal Dr. Sebastian Voigt dell’Urweltmuseum, è straordinario per diversi motivi. La lastra contiene centinaia di impronte di pance, alcune così dettagliate da mostrare chiaramente l’impronta della pelle squamosa. Queste impronte sono attribuite a un diadectide, antenato degli amnioti, che include rettili, mammiferi e uccelli.

Le squame cornee, composte principalmente da cheratina, sembrano essere state presenti fin dall’inizio degli amnioti. La cheratina è una proteina versatile, presente in unghie, capelli, piume, becchi e altre strutture di molti animali. Senza la cheratina, il mondo animale sarebbe radicalmente diverso.

Anche se la maggior parte degli anfibi ha sviluppato altre strategie per la protezione, alcuni presentano anche squame cornee. Questo solleva la questione se le squame siano apparse indipendentemente o se siano precedenti alla separazione tra anfibi e amnioti.

Le impressioni fossilizzate delle squame suggeriscono che fossero dure e ben definite, tipiche di strutture cheratinose. Questo supporta l’ipotesi che le squame cornee abbiano un’origine comune tra i diadectidi e gli antenati degli anfibi.

Ulteriori ricerche sono necessarie per confermare questa ipotesi e per esplorare altri utilizzi della cheratina nell’evoluzione animale. Lo studio è stato pubblicato su Biology Letters e apre nuove prospettive sulla storia evolutiva delle squame cornee.