Un’invasione di pesci palla velenosi sta mettendo in allerta le località turistiche del Mediterraneo. Le autorità e i pescatori segnalano un aumento degli incontri con il cosiddetto “pesce palla guancia argentata” (silver-cheeked toadfish), una specie invasiva nota per la sua aggressività, la potente tossina e la capacità di infliggere gravi ferite con i suoi denti affilati.
«Se uno di questi pesci ti morde, può semplicemente staccarti un dito», ha raccontato il pescatore cretese Alexis Charalampakis durante un’uscita in mare al largo di Creta. «Non lascia praticamente nulla dietro».
Originario degli oceani Indiano e Pacifico, il pesce ha raggiunto il Mediterraneo attraverso il Canale di Suez, diffondendosi rapidamente lungo le coste di diversi Paesi. Oggi rappresenta una minaccia crescente sia per gli ecosistemi marini sia per le attività economiche legate alla pesca.
L’animale può raggiungere quasi un metro di lunghezza ed è famoso per la capacità di gonfiare il proprio corpo quando si sente minacciato. Tuttavia, ciò che preoccupa maggiormente sono i suoi quattro denti fusi, simili a un robusto becco, che gli consentono di tagliare reti da pesca, lenze e perfino tessuti umani.
I pescatori denunciano danni sempre più ingenti. I pesci palla distruggono reti e attrezzature per raggiungere polpi, seppie e altre specie intrappolate. «Se non possedessi la mia barca, avrei già abbandonato questo lavoro», ha dichiarato Charalampakis, spiegando di aver trascorso cinque giorni a riparare reti devastate dagli animali.
Gli attacchi non riguardano soltanto il settore della pesca. Nei giorni scorsi una donna anziana è stata morsa mentre nuotava nelle acque di Varkiza, località costiera vicino ad Atene, e ha dovuto ricevere punti di sutura. In passato sono stati registrati episodi simili in Grecia, Turchia, Cipro, Libia e Siria.
Uno dei casi più gravi ha coinvolto una bambina di 8 anni nel sud della Turchia, che ha subito l’amputazione di un dito dopo essere stata morsa durante una nuotata.
Oltre al rischio di lesioni, il pesce palla rappresenta un pericolo anche dal punto di vista alimentare. La sua carne contiene tetrodotossina, una delle neurotossine più potenti conosciute.
«La tetrodotossina provoca paralisi muscolare, blocca il sistema nervoso e può portare alla morte», ha spiegato Stefanos Kalogirou, docente associato presso l’Università Agraria di Atene.
Per questo motivo la normativa europea vieta la commercializzazione di prodotti ittici appartenenti a questa famiglia di pesci.
L’eradicazione della specie si sta rivelando estremamente difficile. «Il lavoro diventa più duro ogni anno», afferma il pescatore Kostis Zavlakakis. Per contrastare l’espansione dell’animale, diversi operatori del settore chiedono al governo greco di introdurre incentivi economici per la cattura dei pesci palla, seguendo l’esempio di Cipro, dove sono già attivi programmi di contenimento.
Curiosamente, una specie di pesce palla viene consumata in Giappone come prelibatezza gastronomica con il nome di fugu. Tuttavia, la sua preparazione è consentita esclusivamente a chef appositamente autorizzati, a causa dell’elevato rischio di avvelenamento.

