Chiedere qualche giorno di ferie, lamentarsi delle strade o domandare altra birra al proprio superiore. Anche nell’antica Roma, alcune preoccupazioni quotidiane erano sorprendentemente simili alle nostre. A dimostrarlo sono 25 tavolette di legno risalenti al I secolo d.C., scoperte recentemente nel sito archeologico di Vindolanda, un antico forte romano situato nel Northumberland, nel nord dell’Inghilterra, vicino al Vallo di Adriano. I reperti sono particolarmente preziosi perché conservano messaggi personali scritti su sottili frammenti di legno, spesso spessi appena due millimetri. La loro sopravvivenza è stata favorita dal terreno povero di ossigeno, che ha limitato la decomposizione del materiale organico. Gli archeologi stanno utilizzando la fotografia a infrarossi per decifrare le scritte e ricostruire il contenuto delle lettere. Tra i documenti potrebbero esserci inviti a feste di compleanno, segnalazioni sulle condizioni delle strade e richieste di permesso dal servizio militare.
Uno dei nomi che compare nella nuova raccolta è quello di Masculus, un uomo già conosciuto grazie a tavolette scoperte nel 1992. In una lettera precedente, aveva chiesto al suo comandante di ricevere più birra per il proprio distaccamento. Nei nuovi documenti, invece, sembra chiedere un periodo di congedo. Il ritrovamento potrebbe quindi offrire nuovi dettagli sulla vita quotidiana dei soldati romani in Britannia, una regione che faceva parte dell’Impero romano. Gli studiosi sperano che le traduzioni complete rivelino altri particolari sulle relazioni personali, le difficoltà e le abitudini di chi viveva al confine settentrionale dell’impero quasi duemila anni fa.


