Il mistero del radersi del naso: collegamenti con la demenza
Uno studio del 2022 suggerisce un collegamento tra radersi il naso e il rischio di demenza, con batteri che potrebbero viaggiare al cervello. Ulteriori ricerche sono necessarie.
Uno studio del 2022 suggerisce un collegamento tra radersi il naso e il rischio di demenza, con batteri che potrebbero viaggiare al cervello. Ulteriori ricerche sono necessarie.
Uno studio dell'Università del South Australia rivela che il tipo di attività sedentarie che scegliamo nel tempo libero può influenzare sulla salute cognitiva e sul rischio di demenza. Attività come…
Attività sedentarie coinvolgenti come lettura e musica migliorano memoria e funzioni cognitive, contrastando il declino legato alla demenza.
Uno studio rivela che l'encefalopatia epatica può essere confusa con la demenza, ma trattata con successo, migliorando la salute cognitiva.
Disturbi respiratori del sonno legati a cambiamenti cerebrali e rischio di declino cognitivo. Importanza del trattamento tempestivo per prevenire demenza.
Lo studio dell'UCLA identifica il PlGF come biomarcatore per la demenza, permettendo una diagnosi precoce tramite un semplice test del sangue.
Un nuovo studio dimostra che i tassisti, a causa della costante mentale necessaria per la navigazione, hanno tassi più bassi di Alzheimer rispetto ad altre professioni. Questo potrebbe essere legato…
Uno studio all'Università dell'Arizona mostra che il farmaco PNA5 migliora la memoria e riduce l'infiammazione cerebrale nei topi con sintomi simili al Parkinson.
Un metodo economico e scalabile utilizza le note mediche per prevedere il rischio di demenza, influenzando la gestione delle cure e la pianificazione adeguata.
Lo studio collega il diabete di tipo 2 diagnosticato prima dei 50 anni con un aumento del rischio di demenza in età avanzata, soprattutto tra gli adulti obesi. L'età alla…