Non nebbia, ma smog: l’inquinamento ripreso nei quadri di Monet e Turner

Nei quadri dei due artisti le tracce dello smog di Parigi e Londra.

Agli inizi del diciannovesimo secolo le grandi città dell’Europa della rivoluzione industriale vivevano già immerse nello smog. A confermarlo, in maniera inaspettata, ci sono anche le opere d’arte. Sono i quadri di William Turner e Monet a mostrare le tracce dello smog attraverso una foschia che appare più volte nei loro quadri. Sulle tele dei due grandi maestri del Romanticismo e dell’Impressionismo, uno inglese l’altro francese, erano rappresentati i paesaggi di Parigi e Londra, le città dove sono nati i due pittori. A realizzare la ricerca è stata la National Academy of Sciences che ha analizzato i cambiamenti di stili e colori in quasi 100 dipinti: 38 di Monet (dal 1864 al 1901) e 60 di Turner (dal 1796 al 1850).

Non nebbia, ma smog: l’inquinamento ripreso nei quadri di Monet e Turner


La conclusione che i quadri realizzati dagli artisti, tra i grandi che hanno utilizzato nel loro stile la luce e i suoi cambiamenti, consentono oggi di tracciare una sorta di storia dell’inquinamento dell’atmosfera. Grazie all’analisi dei loro paesaggi, spiegano, è possibile rilevare la quantità di smog presente nel cielo quando sono stati realizzati le opere. “Perché gli inquinanti possono alterare pesantemente l’aspetto dei paesaggi anche in modi visibili ad occhio nudo” dichiarano gli esperti nello studio.