Durante le eclissi solare alcune nuvole scompaiono rapidamente. Svelata l’origine del fenomeno

L’eclissi solare provoca cambiamenti nell’atmosfera terrestre, come il raffreddamento temporaneo di alcune regioni. Per comprendere meglio gli impatti di questo fenomeno, la NASA ha persino lanciato dei razzi in cerca di indizi. Ora, alcuni scienziati nei Paesi Bassi, hanno scoperto che un tipo di nube scompare dal cielo durante il fenomeno. Si tratta dei cumuli superficiali. Quando la Luna passa davanti al Sole durante un’eclissi, la maggior parte delle nuvole rimane nell’atmosfera. I cumuli superficiali, invece, scompaiono anche prima dell’eclissi solare totale. Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Communications Earth & Environment, infatti, basta che il 15% o più del Sole venga oscurato dalla Luna affinché la dissipazione abbia inizio. I cumuli sono noti per avere contorni netti e formarsi a basse altitudini, a poche centinaia di metri di altezza. Nel caso di cumuli superficiali, la base è appena sopra lo strato limite planetario (CLP) e la parte superiore non supera lo strato di inversione degli alisei. Si trovano a partire da 1 km sopra il livello del mare. Nello studio condotto dai ricercatori dell’Università Tecnica di Delft, è stato possibile osservare, da immagini raccolte durante diverse eclissi solari, che queste nubi semplicemente scompaiono quando la radiazione solare comincia a diminuire.

Tuttavia, il motivo è stato spiegato solo attraverso simulazioni al computer. L’utilizzo del modello ha rivelato che quando la luce solare viene bloccata, la temperatura del suolo diminuisce, riducendo le correnti ascensionali di aria calda che lasciano la superficie ed entrano nell’atmosfera. Queste correnti d’aria calda sono fondamentali nella formazione dei cumuli, poiché trasportano vapore acqueo che si condensa in goccioline mentre salgono ad altitudini più fredde. Quando il terreno si raffredda, queste correnti ascensionali cessano e le nuvole non sono in grado di mantenersi. Quando il Sole ritorna e la superficie viene nuovamente riscaldata, si formano nuovi cumuli. Se la formazione delle nuvole è influenzata dalla copertura di una piccola parte del Sole (circa il 15%), i rischi della geoingegneria solare – una tecnologia che cerca di controllare la temperatura sulla Terra ostacolando i raggi solari – potrebbero essere ancora più difficili da superare e potenzialmente più pericoloso di quanto si pensasse in precedenza.

Fonte:

https://www.nature.com/articles/s43247-024-01213-0