Recenti osservazioni condotte nel Parco Nazionale di Kibale, in Uganda, hanno documentato un fenomeno di eccezionale rarità biologica riguardante una vera e propria guerra civile tra scimpanzé (Pan troglodytes). Lo studio, pubblicato sulla rivista Science, descrive la drammatica frattura della comunità di Ngogo, la più numerosa mai registrata in natura, in due fazioni contrapposte che hanno dato vita a un conflitto letale durato anni. Per oltre due decenni, la comunità di Ngogo era stata un modello di stabilità sociale con circa duecento individui, ma a partire dal 2015 i ricercatori guidati dal professor Aaron Sandel hanno iniziato a notare segni di polarizzazione geografica e sociale tra i sottogruppi definiti Occidentale e Centrale.
Quella che inizialmente sembrava una semplice separazione si è trasformata entro il 2018 in una scissione permanente caratterizzata da un’identità di gruppo ostile. Individui che un tempo collaboravano strettamente nella caccia e nelle attività sociali hanno iniziato a vedersi come nemici, portando la fazione occidentale a lanciare attacchi coordinati contro quella centrale. Il bilancio delle vittime confermato tra il 2018 e il 2024 include numerosi maschi adulti e piccoli, rendendo questa escalation di violenza una delle più documentate e brutali nella storia della primatologia moderna.
L’aspetto più rilevante della ricerca riguarda la frequenza stimata di tali eventi. Attraverso analisi genetiche e modelli statistici, gli scienziati hanno calcolato che una scissione di tale portata avvenga mediamente una volta ogni cinquecento anni. Sebbene un evento simile fosse stato osservato da Jane Goodall negli anni settanta a Gombe, il caso di Ngogo è unico per le dimensioni dei gruppi coinvolti e per la precisione dei dati raccolti. La causa primaria sembra risiedere nell’eccessiva crescita demografica, che avrebbe superato la capacità dei singoli di mantenere legami sociali stabili, portando al collasso della coesione interna e a una feroce competizione per il territorio.
In sostanza, gli scienziati hanno assistito al raro momento in cui un grande gruppo di scimpanzé, diventato troppo popoloso per restare unito, si divide drasticamente. Invece di una separazione pacifica, i due nuovi gruppi composti da ex amici e parenti hanno iniziato a combattersi ferocemente per il controllo delle risorse. Questo evento è considerato straordinario perché accade solo una volta ogni cinque secoli, offrendo una visione senza precedenti su come le tensioni sociali possano portare alla guerra anche tra i nostri parenti evolutivi più stretti.
https://www.sciencefocus.com/news/a-massive-once-in-500-years-chimpanzee-civil-war-has-broken-out

