La scoperta di esemplari viventi appartenenti alla famiglia dei Diatomyidae rappresenta uno dei casi più eclatanti di “effetto Lazzaro” nella storia della biologia evolutiva contemporanea. Per oltre un decennio, la comunità scientifica ha ritenuto che questo lignaggio di roditori si fosse estinto definitivamente circa 11 milioni di anni fa, durante il Miocene superiore. Tuttavia, il rinvenimento del Laonastes aenigmamus, noto localmente come Kha-nyou, nelle regioni carsiche del Laos, ha costretto i ricercatori a una revisione sistematica delle cronologie paleontologiche. Inizialmente classificata come appartenente a una nuova famiglia a causa della sua morfologia peculiare — caratterizzata da un cranio allungato, dentizione specifica e una coda folta — analisi morfologiche e molecolari più approfondite hanno rivelato la sua diretta discendenza dai Diatomyidae fossili.
Questo roditore abita esclusivamente gli affioramenti calcarei della provincia di Khammouan, un ecosistema isolato che ha probabilmente funto da rifugio geologico, permettendo alla specie di sopravvivere ai mutamenti climatici e ambientali che hanno cancellato i suoi simili nel resto del continente asiatico. La conservazione di tratti anatomici primitivi rende il Kha-nyou un fossile vivente di inestimabile valore per comprendere la divergenza dei roditori istricomorfi. In parole povere, i ricercatori hanno trovato una creatura che credevano scomparsa da milioni di anni, quasi come se avessero avvistato un piccolo dinosauro tra le rocce del Laos. Questo animale era sfuggito a ogni censimento scientifico, restando nascosto in una zona molto limitata e difficile da raggiungere, dimostrando che la natura può conservare segreti antichissimi in angoli remoti del pianeta. In sostanza, questo roditore è un sopravvissuto di un’epoca lontana che ci permette di studiare oggi come erano fatti i suoi antenati preistorici. La protezione del suo habitat ristretto appare ora una priorità scientifica, poiché la sopravvivenza di questa specie rappresenta l’unico collegamento diretto con una linea evolutiva che si considerava perduta nel record fossile.
Fonte immagine: Plos One
