Un nuovo fenomeno rivela la causa dello scioglimento dei ghiacci in Antartide

Lo studio rivela il ruolo delle acque profonde calde nello scioglimento delle piattaforme di ghiaccio e i possibili effetti sul livello del mare e sul clima globale.

Un nuovo studio scientifico lancia un allarme sul futuro dell’Antartide, rivelando che lo scioglimento dei ghiacci non avviene soltanto in superficie a causa dell’aumento delle temperature atmosferiche, ma anche dal basso, per effetto del riscaldamento delle acque oceaniche profonde. La ricerca, guidata dalla professoressa Sarah Purkey dello Scripps Institution of Oceanography, mette in evidenza il ruolo sempre più significativo di una massa d’acqua calda e salata nota come acqua profonda circumpolare, che negli ultimi decenni si è espansa e ha iniziato a spostarsi verso la piattaforma continentale antartica. Questa massa d’acqua, originata dalla mescolanza di correnti provenienti da diversi oceani del pianeta, si trova a grandi profondità e, secondo i ricercatori, sta progressivamente infiltrandosi sotto le piattaforme di ghiaccio. Il fenomeno è particolarmente preoccupante perché queste piattaforme svolgono una funzione cruciale: agiscono come una barriera naturale che rallenta il flusso dei ghiacciai interni verso il mare. Il loro indebolimento potrebbe quindi accelerare in modo significativo l’innalzamento del livello degli oceani.

Per comprendere meglio l’evoluzione di questo processo, gli scienziati hanno combinato dati raccolti nel corso di decenni da spedizioni navali con le misurazioni continue fornite dal programma Argo, una rete globale di sonde oceaniche. Grazie a questa integrazione, è stato possibile ricostruire con precisione l’andamento delle temperature marine negli ultimi quarant’anni, individuando cambiamenti finora difficili da rilevare. I risultati mostrano che l’acqua calda non solo contribuisce allo scioglimento delle piattaforme di ghiaccio, ma provoca anche l’arretramento del punto in cui il ghiaccio poggia sulla roccia. Questo espone una superficie maggiore al contatto con l’acqua calda, innescando un processo che può accelerare ulteriormente la perdita di ghiaccio. Secondo i ricercatori, in passato una massa di acqua fredda proteggeva queste aree, ma oggi questo equilibrio sembra essersi alterato.

Le cause precise dello spostamento dell’acqua profonda circumpolare non sono ancora del tutto chiare. Gli esperti ipotizzano una combinazione di fattori naturali e cambiamenti climatici legati alle attività umane. Tuttavia, le implicazioni di questo fenomeno vanno ben oltre la regione antartica. L’Oceano Antartico, infatti, svolge un ruolo fondamentale nella regolazione del clima globale e nello stoccaggio del carbonio. Alterazioni nella distribuzione del calore in quest’area potrebbero influenzare anche grandi sistemi di circolazione oceanica, come la circolazione meridionale atlantica, con possibili ripercussioni su scala planetaria. Tra gli effetti ipotizzati vi sono cambiamenti nei modelli climatici, impatti sugli ecosistemi marini e terrestri e conseguenze sulla produzione alimentare globale. Sebbene il dibattito pubblico sul cambiamento climatico sia spesso caratterizzato da toni contrastanti, lo studio sottolinea l’importanza di monitorare con attenzione questi processi. L’Antartide rappresenta infatti uno degli elementi chiave del sistema climatico terrestre, e le trasformazioni in atto potrebbero avere effetti duraturi per l’intero pianeta.