Scoperta delle Nane Rosse e il Litio nelle loro Atmosfere
Quando si osservano le nane rosse, si può facilmente pensare a un mistero cosmico. Recenti studi hanno rivelato che sei di queste stelle hanno un elemento chimico insolito nelle loro atmosfere, il litio. Questo elemento, in condizioni normali, dovrebbe scomparire nel cuore delle stelle, ma la sua presenza suggerisce che queste nane rosse abbiano “svaligiato il barattolo dei biscotti” cosmico, divorando pianeti simili alla Terra. Secondo l’astronomo Robin Jeffries dell’Università di Keele, “Abbiamo osservato che alcune delle nane rosse che abbiamo studiato contenevano litio, un elemento chimico che non dovrebbe essere presente”. Questa scoperta apre nuove strade per comprendere la vita e la morte delle stelle e il loro impatto sui pianeti circostanti.
Necroplanetologia: Un Nuovo Campo di Studio
Nell’immensità dello spazio, le stelle che consumano pianeti lasciano poche tracce evidenti. Gli astronomi devono quindi cercare indizi più sottili, come tracce chimiche e comportamenti anomali. Questo approccio è noto come necroplanetologia, un campo di studio che si concentra su stelle morenti o morte. Le nane rosse, essendo relativamente piccole e fredde, hanno una vita molto lunga, che può arrivare a trilioni di anni. Questo le rende particolarmente adatte per la necroplanetologia, poiché distruggono il litio in modo rapido ed efficiente. Se il litio è presente nell’atmosfera di una nana rossa, è probabile che sia un segnale di eventi violenti avvenuti su pianeti vicini.

ESO/M. Kornmesser
Analisi dei Dati delle Stelle
Jeffries e il suo team hanno analizzato i dati del sondaggio spettroscopico Gaia-ESO, che ha fornito informazioni dettagliate sulla composizione chimica di migliaia di stelle nella Via Lattea. Hanno concentrato la loro attenzione su gruppi di stelle, poiché queste nascono dalla stessa nube di materiale e condividono proprietà chimiche simili. Questo è cruciale per identificare stelle che hanno acquisito litio fresco. Le nane rosse distruggono rapidamente il litio durante la loro giovinezza, quindi se una nana rossa presenta litio mentre le altre no, merita un’analisi più approfondita.
Identificazione delle Stelle con Litio
Dopo aver ristretto la ricerca a stelle con potenziali firme di litio, i ricercatori hanno identificato 318 nane rosse. Di queste, sei presentavano livelli di litio superiori alle aspettative. Il passo successivo è stato escludere altre spiegazioni per la presenza di litio. Ad esempio, una stella neonata avrebbe livelli di litio più elevati, ma l’analisi ha dimostrato che le sei stelle si trovavano nel loro gruppo. Anche l’ipotesi di un comportamento particolare della stella che impedisse la distruzione del litio è stata esclusa, poiché queste stelle erano tra le più lente rotatrici.

ESO/J.Pérez
Recenti Consegne di Litio e Pianeti Divorati
L’ultima questione da affrontare era se una recente “consegna” di litio potesse spiegare le osservazioni. I modelli sviluppati dai ricercatori hanno dimostrato che il segnale di litio in ciascuna delle sei stelle era coerente con un’acquisizione recente. È noto che i piccoli pianeti rocciosi sono comuni attorno alle nane rosse e che alcune stelle possono divorare i loro pianeti. I calcoli suggeriscono che sarebbero necessarie circa tre a dieci masse terrestri di pianeti per generare il segnale osservato. Questo rappresenta un chiaro indizio per la necroplanetologia e suggerisce che il tasso di nane rosse che divorano pianeti potrebbe essere molto più alto di quanto si pensasse.
Implicazioni per la Formazione dei Sistemi Planetari
Alcuni astronomi ipotizzano che, durante gli anni formativi di un sistema planetario, il fenomeno del divoramento stellare di pianeti possa essere relativamente comune. Questa scoperta suggerisce che le nane rosse potrebbero offrire un nuovo approccio per indagare su questo fenomeno, rivelando le meccaniche della formazione dei sistemi planetari. La ricerca è stata pubblicata nelle Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, aprendo nuove strade per la comprensione dell’evoluzione stellare e planetaria. La ricerca continua, e le nane rosse potrebbero rivelarsi fondamentali per comprendere il nostro universo.

Gabriel Pérez Díaz, SMM/IAC
