Doppio boato avvertito in tutto il nord Italia, migliaia di segnalazioni

Due forti botti da Milano a Bergamo, da Como a Varese. L'aeronautica ha confermato il boom sonico di due caccia Eurofighter

Attimi di alta tensione e migliaia di segnalazioni a forze dell’ordine e vigili del fuoco un po’ da tutto il nord Italia, nella mattinata di oggi. Sono stati infatti avvertiti distintamente due fortissimi boati, che in alcuni casi ed in particolare ai piani alti delle abitazioni, hanno fatto tremare i vetri. Immediatamente le persone, preoccupate di una possibile esplosione o di un terremoto, si sono riversate in strada e hanno cercato informazioni in merito alle cause del doppio boato. L’episodio si è verificato alle 11:30 di oggi ed i centralini di emergenza sono stati immediatamente presi d’assalto, con anche alcuni casi di edifici pubblici evacuati a titolo precauzionale.

La verità è arrivata poche decine di minuti dopo, con la conferma dell’Aeronautia militare: si sarebbe trattato di un boom sonico, fenomeno che si verifica quando un aereo rompe il muro del suono provocando per l’appunto una sorta di forte esplosione che può essere avvertita anche a decine, o addirittura centinaia di chilometri di distanza. Del resto le segnalazioni di oggi sono arrivate non solo dalla Lombardia ma anche da Piemonte, Valle d’Aosta, bassa Svizzera e Veneto occidentale.  A provocarlo in questo caso sarebbero stati due velivoli, due caccia Eurofighter infrangendo il muro del suono in zona Malpensa, provocando un bang sonico molto potente. Pare che i caccia siano decollati dalla base di Cameri (Novara), allo scopo di intercettare un aereo civile, forse direto a Parigi e decollato dall’isola di Reunion, in volo senza autorizzazione nello spazio aereo italiano. Sembra infatti che il volo di linea non abbia rispettato le consuete procedure di comunicazione con le torri di controllo, facendo di fatto scattare un allarme sicurezza: i caccia avrebbero dunque affiancato l’aereo anche se l’allerta sarebbe rientrata poco dopo, con gli Eurofighter che hanno poi fatto rientro alla base militare di Cameri.

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