Nasce l’auto intelligente, legge nel pensiero del conducente

Presentato a Las Vegas il primo prototipo di automobile intelligente, grazie a speciali cuffie può anticipare le mosse di chi guida

Le auto potranno diventare così intelligenti da riuscire a leggerci nel pensiero? a quanto pare non è più un’utopia, grazie al lavoro di un team di ricercatori guidati da José del R. Millán che, nel laboratorio per le interfacce cervello-macchina del Politecnico di Losanna hanno messo a punto il primo prototipo di automobile intelligente, in grado cioè di leggere nel pensiero del conducente. Per arrivare a questo risultato, ottenuto in collaborazione con Nissan e presentato in occasione dello  Show per l’Elettronica di Consumo di Las Vegas, è stata realizzata una sorta di cuffia in grado di raccogliere i segnali cerebrali di chi si trova alla guida; in questo modo il mezzo intelligente riesce ad anticipare le sue mosse al fine di semplificare e facilitare le manovre.

auto intelligente nissan

La cuffia è stata infatti equipaggiata con una serie di sensori per l’elettroencefalogramma. In questo modo è stato possibile leggere i segnali del cervello e capire in questo modo quale azione il guidatore intende effettuare, ad esempio accelerare o frenare ma anche cambiare corsia o dare una precedenza; tali segnali vengono inviati allla macchina che riesce ad anticipare le manovra di alcune centinaia di millisecondi. Ma non solo perchè sono presenti altri sensori utilizzati per monitorare l’ambiente circostante: vengono dunque combinati questi dati con quelli raccolti dagli altri sensori, così da andare a creare una reazione del veicolo ottimale; e per finire l’auto intelligente è in grado di apprendere da ogni guidatore: il software viene dunque personalizzato registrando sia le abitudini di guida che i percorsi abituali.

“Volevamo usare la tecnologia per esaltare le abilità del guidatore – ha raccontato Millán – senza interferire con il piacere di stare dietro il volante”. “Se ti stai avvicinando al semaforo rosso e ti prepari a frenare, la macchina ti assiste in anticipo – ha aggiunto – ma se il tuo cervello non mostra l’intenzione di frenare, l’auto ti avverte”.  Gli esperti ritengono che in futuro le auto potranno funzionare sia a guida manuale che autonoma.

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