Vipere, cinghiali, meduse urticanti. Quando si pensa agli animali pericolosi in Italia, la mente corre ai soliti sospettati. Ma i numeri raccontano un’altra storia. L’animale più pericoloso e letale per l’uomo non è lo squalo, né il coccodrillo o il serpente. È la zanzara. Si stima che le zanzare siano responsabili di oltre 700.000 decessi nel mondo ogni anno. Un primato che vale anche per l’Italia, dove la situazione sta cambiando rapidamente. In passato le malattie trasmesse da zanzare erano limitate a specifiche aree geografiche, ma negli ultimi decenni l’aumento delle temperature globali e la crescente facilità di spostamento hanno permesso a queste specie di diffondersi in nuovi territori, Italia compresa.
La zanzara tigre, arrivata dall’Asia sud-orientale tramite il commercio di pneumatici usati, preoccupa non solo per il suo comportamento aggressivo, ma soprattutto per la sua capacità di trasmettere virus pericolosi. Ma non è sola. Negli ultimi anni nel Mediterraneo si stanno diffondendo specie capaci di veicolare dengue, chikungunya e febbre del Nilo. zmescience
Gli animali che causano più morti umane sono spesso piccoli, subdoli e insospettabili: trasmettono malattie mortali, mordono con veleni potentissimi, o mietono vittime in modi indiretti e inaspettati. I grandi predatori che popolano i nostri incubi — squali, orsi, lupi — causano nel confronto un numero di vittime trascurabile. La vera minaccia, insomma, è quella che sentiamo ronzare ogni sera fuori dalla finestra.
I numeri italiani raccontano una tendenza preoccupante. Nel 2024 in Italia sono stati registrati 693 casi confermati di dengue — di cui 213 autoctoni, cioè contratti sul territorio nazionale — oltre a 7 casi di Zika e 15 di chikungunya. Non si tratta più solo di malattie importate da chi torna da un viaggio tropicale. Uno studio pubblicato su Nature Communications e coordinato dalla Fondazione Bruno Kessler e dall’Istituto Superiore di Sanità ha documentato che dal 2006 al 2023 si sono registrati in Italia 388 casi autoctoni di dengue e 93 di chikungunya, segno che i virus circolano ormai localmente. La zanzara tigre è oggi presente in quasi tutte le regioni italiane, con forte concentrazione in Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, Lazio e lungo le coste.
Fonte: Roche.it / Fanpage Kodami / CNR Almanacco della Scienza
