La Cina presenta una batteria nucleare grande come una scatola di fiammiferi: dura secoli

A Lanzhou è stato mostrato un dispositivo che promette energia costante per anni, senza cavi né manutenzione.

A Lanzhou, il 6 luglio, l’Università Normale del Nordovest (Northwest Normal University) ha presentato ufficialmente la serie “Qianjiyuan”: una batteria nucleare al Carbonio-14 e un convertitore energetico al carburo di silicio, sviluppati insieme alla società Gansu Zhulong Technology e al distretto di Anning, sotto il patrocinio dell’Ufficio Scienza e Tecnologia municipale. Le batterie nucleari alimentano da tempo sonde spaziali, stazioni di ricerca polare, apparecchiature militari e sistemi non presidiati — dispositivi che richiedono energia stabile per anni senza manutenzione. Il settore, tuttavia, sconta storicamente tre limiti: potenza di uscita ridotta, integrazione strutturale scarsa, costi elevati. Il nuovo modello — battezzato “Qianjiyuan Tianshu” — racchiude in un volume di 16,8 centimetri cubi una sorgente radioattiva di Carbonio-14 da 129 millicurie. Le prestazioni misurate: corrente di corto circuito di 0,713 microampere, tensione a circuito aperto di 2,06 volt, fattore di riempimento pari a 0,77, potenza di uscita di 1,13 microwatt. Numeri minuscoli, in apparenza.


Il confronto con il prototipo precedente — “Zhulong-1″, presentato nel marzo 2025 — racconta però un salto tecnico netto: corrente di corto circuito aumentata di 2,5 volte, potenza massima di uscita di 2,6 volte, mentre il volume effettivo del dispositivo si è ridotto al 17% di quello originario. La densità di potenza volumetrica è cresciuta di 15,5 volte. Il quantitativo di Carbonio-14 impiegato è sceso al 22% della generazione precedente, con una riduzione diretta dei costi del materiale radioattivo di partenza — l’elemento più oneroso dell’intera filiera. Il salto tecnologico, secondo l’ateneo, deriva da cinque innovazioni congiunte: adattamento della sorgente radioattiva, conversione energetica basata su carburo di silicio, incapsulamento tridimensionale a strati impilati, gestione intelligente dell’alimentazione, rilevamento wireless autoalimentato. Un pacchetto tecnico pensato per costruire una filiera nazionale autonoma, dalla progettazione fino alla produzione su scala. Durante l’evento, Gansu Zhulong Technology ha firmato accordi di cooperazione strategica con cinque aziende del settore — tra cui China Isotope & Radiation Corporation e la controllata isotopica della China National Nuclear Corporation a Qinshan — per costruire un ciclo industriale completo: dalla ricerca alla definizione del prodotto, dal collaudo sul campo alla fissazione di standard di settore, fino al riciclo delle scorie radioattive residue. Il punto centrale resta questo: una batteria grande quanto una scatola di fiammiferi, capace di produrre corrente misurabile in microwatt per decenni, senza parti mobili né bisogno di ricarica — utile ovunque cambiare una pila non sia un’opzione, che si tratti di un satellite o di un sensore sepolto sotto il ghiaccio antartico.

https://www.nwnu.edu.cn/2026/0706/c8722a280977/page.htm?utm