Un reattore a microonde solare continuo assemblato in un garage di Atlanta. Julian Brown, ventunenne autodidatta senza titoli accademici o background ingegneristico, ha sviluppato Plastoline, un sistema di pirolisi progettato per convertire i rifiuti plastici in benzina, diesel e jet fuel. La tecnologia agisce riscaldando la plastica ad alte temperature (tra i 300°C e gli 800°C) in totale assenza di ossigeno. Questo processo chimico spezza i legami molecolari del polimero originario senza provocare combustione diretta, azzerando la produzione di fumi tossici o emissioni odorigene. Il risultato solido residuo è una frazione carboniosa riutilizzabile, mentre la componente fluida viene raffinata in idrocarburi pronti all’uso.
Il sistema impiega microonde alimentate da pannelli fotovoltaici, un meccanismo che permette al calore di penetrare direttamente nel materiale plastico anziché propagarsi dalle pareti esterne del reattore. Questo dettaglio accelera i tempi di conversione rispetto ai sistemi di pirolisi industriali classici.
Alexis Ohanian, cofondatore di Reddit, ha investito 100.000 dollari nel progetto dopo che i video dei test hanno raggiunto oltre 1,8 milioni di follower su TikTok e Instagram. Durante la dimostrazione del modello Plastoline Mark 4.5, il macchinario ha raggiunto una potenza di 12.000 watt, introducendo la plastica frammentata nel circuito termico tramite un sistema di pale meccaniche e camere a vuoto. Il combustibile liquido ottenuto da questa sessione è stato successivamente inserito nel serbatoio di una Dodge Scat Pack, che ha completato un test su strada di diversi chilometri.
Il percorso normativo e lo sviluppo industriale della tecnologia restano comunque legati alle dinamiche del settore petrolifero e del riciclo commerciale. Nel luglio del 2025, la temporanea interruzione delle attività social di Brown — preceduta da un filmato in cui dichiarava di subire pressioni esterne — ha generato speculazioni online, poi ridimensionate dalle dichiarazioni della madre rilasciate al Daily Mail, che ne confermavano la sicurezza.
La macchina estrae molecole di idrocarburi da scarti che altrimenti finirebbero accumulati nelle discariche o nei termovalorizzatori. Invece di bruciare la plastica liberando anidride carbonica e tossine nell’aria, Plastoline la bombarda con le stesse onde usate per scaldare i cibi, usando l’elettricità del sole per smontare i polimeri e ricavarne un olio combustibile identico al petrolio.
