Un fossile di 250 milioni di anni fa scoperto in Antartide. Gli esperti: ‘È il re antartico’

L’Antarctanax shackletoni popolava il continente antartico due milioni di anni dopo l’estinzione del Permiano.

Un fossile di una specie fino ad oggi sconosciuta è stato scoperto in Antartide. Si tratta di un rettile di dimensioni paragonabili ad un iguana e strettamente imparentato con i dinosauri. È stato chiamato dai suoi scopritori Antarctanax shackletoni, nome che si traduce per la prima parte in “re antartico” mentre la seconda si riferisce al cognome del ricercatore antartico Ernest Shackleton. “Questo antico animale apparteneva alla specie dell’arcosauro, un antenato di coccodrilli e dei dinosauri” ha dichiarato, in un comunicato Brandon Peecook, ricercatore del Field Museum ed autore dello studio. “Le caratteristiche sono quelle di una lucertola, ma si tratta di uno dei primi membri di quel grande gruppo, raccontandoci come i dinosauri e i loro parenti più stretti si siano evoluti e diffusi nel corso dei milioni di anni“.
Anche se lo scheletro non è stato scoperto completamente, gli esperti hanno rintracciato una quantità sufficiente di tracce per risalire all’aspetto che aveva e la sua somiglianza agli altri archosauri. Si trattava di un rettile carnivoro che si nutriva anfibi, insetti e dei primi mammiferi che vivevano sul nostro pianeta 250 milioni di anni fa.

Un fossile di 250 milioni di anni fa scoperto in Antartide. Gli esperti: ‘È il re antartico’

Più indaghiamo sull’Antartide preistorica, maggiori sono le sorprese che portiamo alla luce“, ha dichiarato Peecook. “Credevamo che gli animali antartici fossero simili a quelli che popolavano la zona sud del continente africano, visto che le masse continentali erano, all’epoca, unite, ma stiamo scoprendo come la fauna selvatica antartica era davvero unica“. Vissuto due milioni di anni dopo l’estinzione di massa del Permiano, in un’epoca di rapida evoluzione della vita animale, gli archosauri, si svilupparono in diverse aree del nostro pianeta. “Prima dell’evento, gli archosauri popolavano un’area a ridosso dell’equatore, ma successivamente si diffusero ovunque”, ha aggiunto Peecook. “Nel continente antartico vivevano combinazione di animali nuovi di zecca e di animali che erano ormai estinti in altre zone della Terra“. Secondo gli esperti dopo l’estinzione, l’Antartide fu una delle aree della Terra nelle quali l’evoluzione subì un’accelerata sviluppando una notevole diversità. “Il continente antartico – conclude Peecook – rappresenta uno dei posti della Terra ancora in gran parte inesplorato.”

Fonte:

https://www.tandfonline.com/doi/full/10.1080/02724634.2018.1536664