L’intelligenza artificiale usata per decifrare una sconosciuta e misteriosa lingua

L’incredibile sfida di un team italiano.

Un team di ricercatori dell’Università di Bologna ha utilizzato per la prima volta un sistema di “deep learning” per decifrare una delle lingue antiche più misteriose: il cipro-minoico. Questo sistema di scrittura mai stata decifrata, risale a 3.500 anni fa ed era diffusa sull’isola di Cipro nella tarda età del bronzo. La scrittura cipriota-minoica non ha un inventario standardizzato e definitivo dei segni e, inoltre, è divisa in tre sottogruppi separati (CM1, CM2, CM3), che sono stati anche accusati di registrare lingue diverse.  “Ad oggi non siamo sicuri su quali tra i segni siano veri e propri grafemi di quest antica lingua e quali siano delle varianti dovute magari alle differenze nella scrittura“.

L’intelligenza artificiale usata per decifrare una sconosciuta e misteriosa lingua.

I risultati ottenuti fino ad ora supportano sicuramente l’idea che questi sottogruppi siano formati da varianti legate ai diversi supporti su cui sono stati incisi i segni. Il sistema di intelligenza artificiale ci ha consentito di disunire segni fatti sulle tavolette di argilla dagli altri offrendo così nuovi indizi importanti” spiega Silvia Ferrara, docente presso il Dipartimento di Filologia Classica e Italiana dell’Università di Bologna.