Gli archeologi hanno scoperto una straordinaria cantina romana di 2000 anni fa.
La cantina si trovava nella Villa dei Quintili, sontuosamente decorata, dove la produzione giornaliera di vino veniva presentata come intrattenimento per ricchi e potenti romani, forse compreso lo stesso imperatore. Gli scavi nel sito hanno rivelato un complesso sistema di stanze e canali utilizzati per la produzione e lo stoccaggio del vino. Il processo di vinificazione sarebbe iniziato nella sala di pigiatura, che a differenza di altri esemplari coevi rivestiti di intonaco impermeabile, è risultata rivestita di pregiato marmo rosso. La natura scivolosa del marmo lo rende una scelta insolita per un’area di produzione e suggerisce ulteriormente l’importanza della teatralità in cantina. Gli scavi, iniziati nel 2017, hanno portato alla luce anche i meccanismi di due grandi torchi e un sistema a fontana rivestito di marmi policromi attraverso il quale il vino scorreva nelle giare di stoccaggio della cantina.
Una serie di stanze riccamente decorate che circondano la cantina erano probabilmente utilizzate dall’imperatore e dal suo seguito per cenare osservando la produzione del vino. Ognuna di queste stanze ha ingressi che offrivano un’ampia visione delle maestranze e dei meccanismi del sistema della cantina. L’autore principale, il dottor Emlyn Dodd, precedentemente della British School at Rome e ora con sede presso l’Institute of Classical Studies, University of London, ha dichiarato: della loro ricchezza e del loro status gli scavi della Villa dei Quintilii ci rivelano come le antiche élite romane reinventassero la vendemmia annuale come uno spettacolo “teatrale”, privilegiando l’esperienza di chi osservava rispetto alle esigenze pratiche dei lavoratori. “Sarebbe stato un vero spettacolo per chi assisteva, la combinazione di fontane di vino e acqua, materiali lussuosi – soprattutto i sottili canali di marmo bianco attraverso i quali si poteva vedere scorrere il vino – e i suoni degli operai e la musica sarebbero risultate in uno spettacolo teatrale”. La Villa dei Quintilii faceva parte del feudo imperiale e sia la sua vicinanza a Roma che le lussuose decorazioni, suggeriscono che potesse aver avuto un ruolo attivo nella vita imperiale. Rispetto ad altre proprietà imperiali, dove i quartieri un tempo sontuosi furono successivamente trasformati per uso funzionale, la corte imperiale di Gordiano potrebbe aver visitato la Villa dei Quintilii per un rito in questa struttura associato alla vendemmia annuale. La scoperta della cantina ha anche accresciuto la nostra conoscenza del breve regno di Gordiano III, che ora sappiamo iniziò un programma di costruzione monumentale incentrato su infrastrutture e restauro di strutture per lo spettacolo, tra cui il famoso Colosseo di Roma.


