TFA: Il Forever Chemical che Minaccia la Salute e l’Ambiente

Scopri l'origine, l'impatto e le iniziative globali contro il TFA.

L’acido trifluoroacetico (TFA) è un composto chimico che ha sollevato preoccupazioni a livello globale, essendo considerato uno dei “forever chemicals” più diffusi nell’ambiente. Le evidenze scientifiche dimostrano che il TFA è presente in vari ambienti e organismi, inclusi gli organi degli animali, le foglie degli alberi, l’acqua potabile, la polvere domestica e persino nella pioggia. È probabile che, in questo momento, il TFA stia circolando nel tuo stesso sangue. Questo composto appartiene a una categoria di sostanze chimiche nota come sostanze per- e polifluoroalchiliche (PFAS), caratterizzate dalla loro straordinaria resistenza alla degradazione e dalla capacità di persistere nell’ambiente per periodi prolungati. I PFAS sono comunemente definiti “forever chemicals” proprio per la loro difficoltà a degradarsi, sia nell’ambiente che all’interno del corpo umano, grazie ai legami carbonio-fluoro, considerati tra i più robusti in chimica organica.

Origine e diffusione del TFA nell’ambiente

Una delle peculiarità del TFA, simile a quella di molti altri PFAS, è la sua elevata solubilità in acqua, che facilita la sua diffusione nei sistemi naturali. Sebbene alcuni ricercatori, inclusi quelli legati a grandi industrie, abbiano sostenuto che il TFA possa formarsi in natura, la maggior parte della comunità scientifica è scettica, ritenendo che le evidenze a sostegno di tale affermazione siano insufficient evidence. La principale via di ingresso del TFA nell’ambiente è legata all’attività umana, in particolare come prodotto di degradazione di altri PFAS utilizzati in vari settori, tra cui la produzione industriale e l’agricoltura. Le fonti principali di TFA includono:

  • Gas fluorurati (F-gas) utilizzati nei sistemi di refrigerazione
  • Dispositivi medici, come inalatori per l’asma
  • Processi industriali e agricoli

Paradossalmente, questi gas sono stati sviluppati per sostituire i clorofluorocarburi (CFC), i quali erano responsabili del deterioramento dello strato di ozono nell’atmosfera.

La struttura chimica dell'acido trifluoroacetico (TFA).
Individua il legame carbonio-fluoro: La struttura chimica dell’acido trifluoroacetico (TFA).

Aumento dei livelli di TFA e preoccupazioni ambientali

Numerosi studi condotti in diverse parti del mondo hanno documentato un incremento significativo dei livelli di TFA negli ultimi anni. Una revisione esaustiva pubblicata sulla rivista Environmental Science & Technology ha analizzato decine di ricerche globali riguardanti la presenza di TFA in vari ambienti, tra cui pioggia, suolo, sangue umano, piante, alimenti e acqua potabile. I ricercatori hanno concluso che l’esposizione globale al TFA sta “aumentando in modo irreversibile” e hanno sottolineato l’urgenza di ridurre le emissioni di questo composto per proteggere le generazioni future da potenziali effetti dannosi. David Behringer, consulente ambientale esperto in inquinanti chimici, ha dichiarato al Guardian: “Ovunque guardi, sta aumentando. Non c’è studio in cui la concentrazione di TFA non sia aumentata. Se bevi acqua, stai bevendo molto TFA, ovunque tu sia nel mondo”. In Cina, i livelli di TFA nelle acque superficiali sono aumentati di ben 17 volte in un decennio, mentre negli Stati Uniti si è registrato un incremento di sei volte in un arco di 23 anni.

Impatto del TFA sulla salute umana

Una delle questioni più dibattute riguarda l’impatto del TFA sulla salute umana. È noto che alcuni PFAS sono associati a gravi problemi di salute. Ad esempio, l’acido perfluoroottano sulfonico (PFOS) è stato identificato come un potenziale cancerogeno, con esposizioni elevate collegate a malattie della tiroide, danni epatici, aumento dei livelli di colesterolo e tumori testicolari e renali. Tuttavia, le implicazioni per la salute del TFA e di molti altri PFAS rimangono meno chiare. Sono state formulate ipotesi secondo cui il TFA potrebbe rappresentare una minaccia per la riproduzione umana, influenzando lo sviluppo fetale e la fertilità, ma attualmente mancano prove concrete a sostegno di tali affermazioni. È fondamentale continuare a monitorare e studiare gli effetti del TFA sulla salute pubblica.

Iniziative globali per affrontare il problema del TFA

In risposta a queste preoccupazioni, alcuni paesi hanno iniziato a prendere misure. Nel maggio 2025, l’Ufficio Federale per le Sostanze Chimiche della Germania ha submitted a proposal all’agenzia chimica dell’Unione Europea (UE) per classificare ufficialmente il TFA come tossico per la riproduzione, in conformità con la legislazione europea. Si prevede che altri paesi, inclusi gli Stati Uniti, possano seguire l’esempio nei prossimi anni. Sarah Hale, ricercatrice ambientale e responsabile di ZeroPM, un progetto finanziato dall’Unione Europea, ha affermato: “È assolutamente ovunque. Il TFA sarà il prossimo argomento di discussione in America, posso garantirlo. Si parlerà di come dovremmo trattarlo e cosa dovremmo fare”. Inoltre, un articolo di E&E News ha evidenziato la diffusione di questo composto chimico, sottolineando l’importanza di azioni concrete per affrontare questa emergenza ambientale.