La struttura del nostro volto ci condanna a fissare costantemente la nostra stessa anatomia, eppure la coscienza sembra non accorgersene. Se chiudete un occhio, il profilo del naso appare improvvisamente come un’ombra ingombrante sul bordo del campo visivo; riaprendo entrambi gli occhi, l’immagine svanisce in una sorta di amnesia percettiva programmata.
Niveditha Sankar, ricercatrice presso il portale di divulgazione scientifica ScienceABC, descrive questo fenomeno come un meccanismo di sopravvivenza sensoriale. Il cervello umano opera una selezione spietata: ignora ciò che è inutile per mantenere la lucidità sulle informazioni vitali.
Si tratta di attenzione selettiva inconscia.
Dal punto di vista puramente fisico, il naso occupa una porzione significativa del campo visivo di ciascun occhio, ma la sua posizione fissa lo rende un rumore di fondo statico. I neuroni deputati alla visione, sollecitati costantemente dallo stesso stimolo immobile e fuori fuoco (perché troppo vicino alla lente oculare per essere nitido), riducono drasticamente la loro frequenza di scarica. È l’effetto Troxler: ciò che non cambia smette di esistere per la nostra consapevolezza.
Il cervello non è un registratore passivo della realtà, ma un montatore video che taglia le inquadrature ridondanti.
A questo si aggiunge il vantaggio della visione binoculare. Poiché i due occhi osservano il mondo da angolazioni leggermente diverse, le informazioni mancanti in un occhio — a causa dell’ostruzione del naso — vengono “riempite” dai dati catturati dall’altro. Il risultato è un’immagine stereoscopica fluida e completa, dove l’appendice nasale viene letteralmente cancellata nel processo di fusione delle immagini.
Senza questo filtro vivremmo in un incubo sensoriale. Se il sistema nervoso trattasse ogni dato con la stessa priorità, saremmo costantemente distratti dal battito del nostro cuore, dal fruscio dei polmoni o dal contatto dei vestiti sulla pelle. Ignorare il proprio naso non è un limite dei sensi, ma una funzione necessaria per non impazzire sotto il peso di troppi dettagli irrilevanti.
In breve: il naso è sempre lì, ma siccome non si muove e non morde, il cervello ha deciso che non vale la pena sprecare energia per guardarlo.
Fonte: https://www.iflscience.com/why-dont-we-see-our-own-noses-all-the-time-83313
