Su TikTok sta spopolando un pericolosissimo farmaco abbrozzante che può provocare il cancro alla pelle

La diffusione del Melanotan II, la "Barbie drug" iniettabile, crea una barriera invisibile per la diagnosi del melanoma, ingannando gli specialisti e alterando i nei.

(TimoninaIryna/iStock/Getty Images Plus)

Un flacone senza etichetta ordinato su un forum di biohacking, una siringa da insulina o uno spruzzatore nasale e, nel giro di pochi giorni, una carnagione bronzea che sembra resistere a qualsiasi inverno. La dottoressa Katherine Armour, dermatologa di base a Melbourne, assiste da mesi a un fenomeno insolito e preoccupante nelle cliniche dermatologiche: pazienti giovanissimi che si presentano per controlli della pelle con decine di nuovi nei scuri, irregolari e improvvisamente comparsi dal nulla dopo aver assunto il Melanotan II. L’allarme lanciato dagli specialisti e dalle autorità regolatorie come la TGA australiana descrive una vera e propria emergenza silenziosa alimentata dai social media, dove la molecola — ribattezzata “Barbie Drug” o “peptide delle vacanze” — viene spacciata per una scorciatoia sicura e naturale verso la tintarella perfetta.

Il Melanotan II non è un cosmetico. È un ormone sintetico ad alta potenza.

Sviluppato originariamente per scopi di ricerca medica, questo peptide imita l’ormone naturale stimolante i melanociti, legandosi ai recettori della melanocortina per forzare la produzione di pigmento nella pelle senza bisogno dell’esposizione solare. Ma la sua azione non si ferma alla pelle. La molecola agisce in modo asimmetrico sui recettori sistemici, inclusi quelli che regolano la pressione sanguigna, il senso di sazietà e l’eccitazione sessuale.

L’illusione di una tintarella protettiva nasconde rischi clinici pesantissimi.

I dermatologi segnalano che l’uso incontrollato del Melanotan II scurisce i nei esistenti e ne fa comparire di nuovi con caratteristiche atipiche. Questa alterazione improvvisa rende quasi impossibile per un medico distinguere un normale neo modificato chimicamente da un melanoma in fase iniziale, ritardando diagnosi che possono fare la differenza tra la vita e la morte. A questo si aggiungono i pericoli legati a un mercato totalmente clandestino e non regolamentato: i flaconi acquistati online, spesso privi di marchi per aggirare i controlli doganali, vengono sintetizzati in laboratori sotterranei senza standard di sterilizzazione, con un rischio enorme di contaminazioni batteriche o dosaggi errati.

I report medici descrivono conseguenze che vanno ben oltre il danno cutaneo.

Nei centri antiveleni e nei pronto soccorso sono registrati casi di rabdomiolisi (il collasso del tessuto muscolare con rilascio di proteine nel sangue), insufficienza renale acuta e priapismo — erezioni dolorose e prolungate per oltre venti ore, causate dall’attivazione incontrollata dei recettori che richiedono interventi urologici d’urgenza per evitare danni permanenti. Ciononostante, su piattaforme come TikTok e Instagram, le campagne di marketing occulto continuano a promuovere il peptide occultando gli effetti collaterali dietro video di trasformazioni spettacolari.

https://www.sciencealert.com/dermatologists-alarmed-by-concerning-injectable-tan-trend