Le attività notturne di persone e cani sono collegate: quando uno dei due si muove, è probabile che anche l’altro si muova nei minuti successivi. È quanto emerge da uno studio dell’Università di Toronto, pubblicato sulla rivista PLOS One, che ha analizzato 38 coppie uomo-cane in Canada. I risultati indicano che l’influenza può andare in entrambe le direzioni e che la condivisione del letto non è risultata associata alla durata o all’efficienza del sonno.
La ricerca, condotta da un gruppo di antropologi, si è basata su questionari e rilevatori di movimento indossati da 25 partecipanti. Quattro proprietari dormivano sempre nel letto con il proprio cane, 10 lo facevano qualche volta e 11 mai. Lo studio ha preso in esame soltanto husky e malamute, perciò i risultati potrebbero non valere allo stesso modo per altre razze.
Tra le 22 coppie in cui gli schemi di attività risultavano collegati, nel 45 per cento dei casi era il movimento della persona a precedere quello del cane. In 18 coppie, invece, era l’attività del cane a venire prima. I dati suggeriscono quindi che gli animali seguano i segnali dei proprietari anche durante la notte, ma non permettono di stabilire con certezza chi disturbi il sonno di chi.
«Condividiamo gli spazi e le abitudini. Più spesso che no, siamo noi a creare le routine dei nostri cani, e viceversa», spiega Lavania Nagendran, una delle autrici principali. «I nostri risultati mostrano che siamo molto in sintonia gli uni con gli altri, soprattutto durante la notte».
Gli autori sottolineano che entrambe le parti possono influenzare l’attività notturna dell’altra. «Questo dimostra quanto il rapporto tra le nostre specie sia inseparabile e reciproco», scrivono. Cani e umani si sono evoluti insieme da almeno 15.000 anni e, nel corso di questo lungo rapporto, i cani sono diventati molto sensibili alle esigenze delle persone.
Non è ancora chiaro, però, se dormire insieme faccia bene o male alla qualità del riposo. I cicli sonno-veglia di cani e umani sono diversi e gli studi disponibili hanno dato risultati contrastanti: alcuni hanno rilevato disturbi, altri non hanno trovato effetti significativi. Alcune ricerche indicano persino che le persone riferiscono di dormire meglio con un cane accanto, pur avendo più interruzioni durante la notte. È possibile che i benefici emotivi e psicologici della presenza dell’animale compensino alcuni svantaggi sul piano fisiologico.

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Nagendran, l’altra autrice principale Ming Fei Li e i colleghi avevano ipotizzato che dormire insieme avrebbe ridotto la durata e la qualità del sonno di persone e cani, aumentando i risvegli e i movimenti notturni. Non hanno però trovato un’associazione di questo tipo. Gli autori precisano che servono studi più ampi per confermare il risultato.
«Direi che il mio cane disturba il mio sonno. Ma è davvero interessante sapere che forse non è così», afferma Nagendran. Poco meno della metà dei proprietari coinvolti riteneva che il proprio cane interrompesse il riposo. Chi aveva più di un cane ha inoltre riferito una qualità del sonno complessivamente peggiore, ma il gruppo di ricerca avverte che questo risultato aveva una debole rilevanza statistica.
La maggior parte dei partecipanti, invece, non pensava che il sonno fosse disturbato dall’abbaiare del cane (88 per cento) o dal rumore dei suoi movimenti (84 per cento). «Dei 25 partecipanti, la stragrande maggioranza non riteneva che il proprio sonno fosse interrotto dall’abbaiare del cane o dal rumore causato dai suoi movimenti», scrivono i ricercatori.
Un limite importante è che i dati sono stati raccolti durante il lockdown per la pandemia di COVID-19, un periodo di forte stress. «I partecipanti al nostro studio potrebbero aver avuto un sonno più disturbato, caratterizzato da una maggiore attività notturna, che a sua volta avrebbe disturbato i loro cani e contribuito alla successiva attività degli animali», ipotizzano gli autori.
Nonostante le possibili interruzioni, molti proprietari apprezzano la presenza del cane nel letto: circa il 72 per cento dei partecipanti ha dichiarato di sentirsi più al sicuro dormendo con il proprio animale. «Se consideriamo più in generale la nostra storia evolutiva condivisa, pensiamo che questo maggiore senso di sicurezza contribuisca a rafforzare il legame con i cani», afferma Li. «Qui c’è un legame molto speciale e profondo. Siamo fortunati a poterlo studiare».
Fonte: sciencealert.com


