Capre pericolose in Irlanda, stanno formando delle ‘gang’

Le capre selvatiche stanno creando non pochi problemi in Irlanda, agiscono in gruppo aggredendo i passanti ed invadendo strade e giardini privati

Stanno generando scompiglio in diversi paesi, agendo un gruppo e diventando potenzialmente pericolose. Sta accadendo in Irlanda, e a rendere meno sicure strade e giardini privati sono le capre, che stando a quanto riportato dai media locali starebbero causando non poco disturbo ai residenti. Il problema è localizzato in particolare nella città di Clare e nei paesi limitrofi, tanto da costringere il sindaco Tom McNamara ad intervenire per sottolinare che le capre, formando delle vere e proprie ‘gang’, sono diventate potenzialmente pericolose: “è assolutamente inaccettabile – ha dichiarato – Salgono sulle auto, la notte vanno in giro per i locali”. Situazione analoga anche nella cittadina di Ennis, un luogo da sogno immerso nel verde e nella tranquillità nel quale però andare in giro durante la notte può, in questo periodo, essere un po’ rischioso. Testimoni raccontano di gruppi di capre che hanno letteralmente bloccato il traffico, danneggiato le auto, divorato prati ed invaso i giardini delle abitazioni di decine di residenti, arrivando perfino a tentare di aggredire i passanti.

Si tratta di capre selvatiche che hanno dato vita ad un problema di sicurezza pubblica che non può passare inosservato. Se, singolarmente, le capre sono dolci e docili, in gruppo possono diventare particolarmente irascibili e scontrose. Inoltre negli ultimi mesi la loro diffusione è esponenzialmente aumentata: si sono moltiplicate a vista d’occhio tanto da rendere necessario un intervento delle autorità. Anche se non se ne richiede l’abbattimento: si pensa infatti di castrare gli esemplari selvatici maschi per poi cercare di ospitare le capre in rifugi cintati o nei giardini di alcuni agricoltori. In questi giorni però gli animali, liberi e senza controllo, girano indisturbati nelle città creando non poca preoccuopazione tra i residenti.