Il vulcano delle Canarie riposa dopo tre mesi di eruzioni, è la fine di un incubo?

Dopo tre giorni di inattività, il vulcano Cumbre Vieja si è dato una calmata.

Vulcano Cumbre Vieja - Canarie
Foto di @efadi_LP Via: Twitter

Dopo due giorni di inattività la speranza degli abitanti di La Palma nelle Canarie sperano sia davvero la fine di un incubo. Dopo circa tre mesi di eruzioni, di esplosioni giornaliere, scosse di terremoto, chilometri di lava che hanno raso al suolo case e campi di coltivazione, oltre ad un’aria resa ormai irrespirabile per i gas tossici, il vulcano pare abbia deciso di tornare a dormire. Da lunedì sera 13 dicembre, infatti, il Cumbre Vieja è in silenzio e gli scienziati sostengono che circa 36 ore di concreta inattività potrebbero essere il segnale di un inizio della fine dell’eruzione.

La pagina Twitter di ‘1-1-2 Canarias’ ha mostrato le spettacolari e suggestive riprese eseguite con droni e divulgate mercoledì dall’Istituto geologico e minerario spagnolo (IGME). Esse mostrano il cono principale del vulcano libero da ogni espulsione di lava o cenere. Come riportato da Rai News’ l’attività sismica si è interrotta verso le ore 21.00 (ora locale di lunedì 13 dicembre). Involcan, l’Istituto di Vulcanologia delle Isole Canarie, ha affermato il continuo monitoraggio di ogni cambiamento nell’attività del Cumbre Vieja. E questo, fino ad oggi, risulta essere il periodo di inattività più ungo senza scosse di terremoto dall’inizio dell’eruzione.

Come sappiamo l’eruzione ha avuto inizio il 19 settembre 2021 e per ben tre mesi il vulcano è stato un protagonista inatteso che ha espulso fiumi di lava fusa lungo tutte le sue pendici fino a raggiungere le acque dell’Oceano Atlantico. Questa ormai storica eruzione è considerata tra le più lunghe sull’isola di La Palma che non si era mai registrata da quando è iniziata la sua attività nel più che lontano 1500.