Violento terremoto in Messico: il fenomeno della triboluminescenza dopo l’ultima scossa

Dopo l’ultimo violentissimo terremoto di magnitudo 6.8 che ha colpito il Messico, in tanti hanno assistito al fenomeno della triboluminescenza. Il video

Non si arrestano le tremende e pericolose scosse di terremoto in Messico. Dopo i violenti sismi registrati il 19 settembre (magnitudo 7.5) ed il giorno seguente (magnitudo 6.1), una nuova fortissima replica è avvenuta alle 1:16 locali, le 8:16 italiane, del 22 settembre. Un terremoto estremamente forte, che ha raggiunto la magnitudo 6.8 e che, ancora una volta, ha spinto migliaia di persone a riversarsi in strada terrorizzate per questa spaventosa sequenza sismica che non sembra voler concedere alcuna tregua. Del resto oltre alle repliche più intense, centinaia di altre scosse ‘minori’ sono state registrate e moltissime di essere sono state distintamente avvertite dalla popolazione.

L’ìpocentro, similare per tutti i terremoti, è stato localizzato indicativamente a 70 km di profondità mentre l’epicentro è stato individuato nella zona di Michoacan. I terremoti hanno provocato danni molto gravi, vittime e feriti e, amche l’ultima scossa, ha dato seguito a queste conseguenze, causando anche momentanei blackout in interi quartieri. Oltre ad aver prodotto il fenomeno della triboluminescenza, che diverse persone hanno immortalato in video amatoriali poi riversati sui social. Questo fenomeno, spiegano gli esperti, si innesca in alcuni corpi in seguito ad azioni meccaniche come lo sfregamento oppure il clivaggio o la rottura. Nel caso dei terremoti la particolare luminescenza si origina da certi tipi di materiali che, sotto forma di onde elettromagnetiche, vanno ad emettere parte dell’energia assorbita.