Gli scienziati rivelano la causa del misterioso “ronzio” che affligge milioni di persone nel mondo

Uno studio rivela che il fenomeno può dipendere da sensibilità uditiva alle basse frequenze o da forme di acufene, senza una causa unica per tutti i casi.

Un suono a bassa frequenza, spesso descritto come un ronzio o una vibrazione costante, viene percepito da milioni di persone in tutto il mondo. Il fenomeno, noto come “The Hum”, è particolarmente fastidioso perché tende a manifestarsi soprattutto di notte o in ambienti chiusi, quando tutto è silenzioso e il rumore sembra provenire da nessuna parte precisa. Molti che lo avvertono raccontano un’esperienza simile: la sensazione di un suono simile a quello di un motore o di un’auto in lontananza, ma senza alcuna fonte visibile. In alcuni casi, persone che si trovano nello stesso luogo non percepiscono assolutamente nulla, rendendo il fenomeno ancora più difficile da spiegare.

Nel corso degli anni, le ipotesi sulle cause sono state numerose. Alcuni hanno suggerito l’inquinamento acustico prodotto da attività umane, come sistemi di ventilazione, traffico, pompe di calore o impianti industriali. Altri hanno indicato fenomeni naturali come il vento o le onde del mare. Non sono mancate anche teorie più controverse, tra cui quella secondo cui il suono potrebbe essere generato dall’orecchio umano stesso. Un recente studio guidato dal professor Markus Drexl dell’Università norvegese di scienza e tecnologia ha provato a fare chiarezza. I ricercatori hanno analizzato casi di persone che percepiscono questo ronzio, cercando di capire se esista una causa unica e comune.

Secondo i risultati, la spiegazione più plausibile è duplice. In una parte dei casi, alcune persone avrebbero una sensibilità uditiva particolarmente sviluppata alle basse frequenze, che consente loro di percepire suoni reali molto deboli che altri non sentono. In molti altri casi, invece, il fenomeno sarebbe riconducibile all’acufene a bassa frequenza, una condizione in cui il cervello percepisce un suono in assenza di una fonte esterna misurabile. Lo studio ha inoltre escluso alcune ipotesi precedenti, come quella secondo cui il rumore sarebbe prodotto da emissioni dell’orecchio stesso (le cosiddette emissioni otoacustiche). I test condotti non hanno infatti evidenziato questa correlazione nei partecipanti analizzati.

Il fenomeno del “ronzio” non è nuovo. Le prime segnalazioni documentate risalgono agli anni ’70 a Bristol, nel Regno Unito, quando numerosi residenti iniziarono a scrivere ai giornali locali lamentando un suono inspiegabile. Da allora, segnalazioni simili sono arrivate da diverse parti del mondo, tra cui Stati Uniti, Canada, Australia, Nuova Zelanda e varie città europee. Nonostante i progressi della ricerca, il fenomeno resta complesso e non ha una singola spiegazione valida per tutti. Gli scienziati ritengono che solo ulteriori studi potranno chiarire definitivamente le diverse origini di questo misterioso ronzio che continua a essere percepito da così tante persone in tutto il mondo.